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Scuole troppo calde, Pescia Cambia chiede al Comune di attivarsi subito: «Non perdiamo i 20 milioni del Ministero»

Pescia (giovedì 10 settembre 2026) — Il problema delle alte temperature nelle scuole torna al centro dell’attenzione a Pescia. A sollevarlo è il gruppo consiliare Pescia Cambia, che chiede al Comune di intervenire con la massima urgenza per sfruttare un’importante opportunità di finanziamento messa a disposizione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

di Matteo Della Bartola

«Il caldo nelle aule non è più un problema occasionale – sottolinea Pescia Cambia – ma una questione che riguarda la salute, la sicurezza e la vivibilità delle nostre scuole, per bambini, ragazzi, insegnanti e personale scolastico».

Il gruppo ricorda di avere già segnalato la situazione all’amministrazione comunale lo scorso 23 giugno, attraverso una lettera nella quale venivano evidenziate temperature superiori ai 30 gradi registrate in alcune scuole dell’infanzia e venivano richiesti interventi urgenti. «A quella lettera – affermano i consiglieri – non abbiamo ricevuto risposta».

Ora, però, secondo Pescia Cambia, si presenta una concreta possibilità per affrontare il problema. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il decreto n. 179 del 2 settembre 2026, ha infatti stanziato 20 milioni di euro destinati al raffrescamento degli ambienti scolastici e al miglioramento del comfort microclimatico.

Una possibilità che, però, richiede tempi di risposta estremamente rapidi. Le candidature devono essere presentate entro le ore 14 dell’11 settembre, mentre la procedura è a sportello: l’ordine di presentazione delle domande può quindi risultare determinante.

Per questo motivo Pescia Cambia ha inviato una nuova lettera urgente al Comune, chiedendo all’amministrazione, in qualità di proprietaria degli edifici scolastici, di attivarsi immediatamente insieme ai dirigenti dei due istituti comprensivi “Libero Andreotti” e “Rita Levi Montalcini”.

L’obiettivo è fornire alle scuole il necessario supporto tecnico e amministrativo per verificare rapidamente i requisiti dei singoli plessi e consentire la presentazione delle candidature entro la scadenza prevista dal Ministero.

La richiesta riguarda scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio comunale. Pescia Cambia propone, in particolare, una verifica edificio per edificio, così da individuare le situazioni più critiche e stabilire quali strutture possano beneficiare delle risorse disponibili.

«Pescia non può perdere questa opportunità – sottolineano i consiglieri –. Le risorse ci sono e il tempo è pochissimo. Vogliamo sapere se le candidature sono già state presentate o saranno presentate entro la scadenza e, soprattutto, per quali scuole».

Nel documento, il gruppo consiliare richiama anche gli interventi realizzati negli anni precedenti sul patrimonio scolastico cittadino, collegandoli alla necessità di proseguire oggi con nuove forme di investimento.

«Negli anni in cui Oreste Giurlani era sindaco – ricorda Pescia Cambia – sono stati investiti milioni di euro negli edifici scolastici di Pescia per la loro messa a norma strutturale e antisismica, sono state realizzate nuove scuole e successivamente si è investito nella Scuola 4.0».

Secondo il gruppo, oggi la nuova sfida è quella di adeguare gli edifici scolastici anche alle conseguenze delle temperature sempre più elevate.

«Prima scuole sicure. Poi scuole moderne. Oggi anche scuole più vivibili», affermano i consiglieri, ribadendo la necessità di evitare che la prossima estate si ripresenti la stessa situazione, con «bambini, ragazzi e insegnanti nuovamente costretti a stare in aule con temperature difficilmente sostenibili».

«Investire nelle scuole significa investire nei nostri bambini, nelle famiglie e nel futuro di tutta la comunità di Pescia», conclude Pescia Cambia.

Il documento è firmato dai consiglieri comunali Vittoriano Brizzi, Celeste Vassallo e Roberto Bellandi.

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Tag: , , , , Last modified: Settembre 10, 2026
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