Montecatini Terme (giovedì 24 settembre 2026) — Le storiche sale d’attesa della stazione ferroviaria Montecatini Terme-Monsummano tornano visitabili. Grazie all’iniziativa dell’assessorato alla Cultura e all’accordo siglato nei mesi scorsi tra il Comune e la Fondazione FS Italiane, sarà possibile entrare in alcuni degli ambienti più significativi del complesso progettato dall’architetto e ingegnere bolognese Angiolo Mazzoni.
di Matteo Della Bartola
La Fondazione FS Italiane, con sede a Roma, custodisce il patrimonio storico delle Ferrovie dello Stato sull’intero territorio nazionale: un patrimonio che comprende treni storici, fondi archivistici e bibliotecari, linee ferroviarie dismesse e recuperate per itinerari turistici e due importanti musei, quello di Pietrarsa e quello di Trieste Campo Marzio.
La stazione di Montecatini Terme rappresenta uno dei gioielli di questo patrimonio. L’intero complesso venne progettato da Angiolo Mazzoni, all’epoca capo dell’ufficio progetti del Ministero delle Comunicazioni. Il progetto risale al 1933 e la stazione fu completata quattro anni più tardi.
Il cuore dell’iniziativa sono le tre sale d’attesa, ciascuna destinata a una diversa classe di viaggio e caratterizzata da soluzioni architettoniche e di design particolarmente ricercate.
Nella sala di prima classe spiccano le sedute in pelle rossa, le pareti rivestite da tessere musive e le caratteristiche lastre di vetro curve. La seconda classe è riconoscibile per le sedute in pelle verde, mentre la sala di terza classe presenta una particolare parete curva con boiserie in rovere.
Elementi che, insieme all’architettura dell’intero complesso, fanno della stazione di piazzale Italia un autentico esempio di architettura moderna e uno dei lavori più significativi di Mazzoni nel settore ferroviario.
I tre ambienti, sottoposti a un accurato intervento di restauro insieme allo storico ufficio del capostazione, costituiscono inoltre un caso pressoché unico nel panorama ferroviario nazionale: la stazione di Montecatini è infatti l’unica a conservare integre tutte le sale d’attesa originariamente suddivise per classe.
L’apertura al pubblico assume un significato particolare anche alla luce del riconoscimento Unesco ottenuto da Montecatini Terme nel 2021.
“Sono felice di essere riuscita a realizzare insieme alla Fondazione FS Italiane questo progetto”, afferma l’assessora alla Cultura Beatrice Chelli. “Forse non tutti sanno che anche la stazione Mazzoni, come tutti gli altri edifici del passato più o meno recente della città termale, ha contribuito a far entrare Montecatini Terme nel patrimonio mondiale Unesco”.
La stazione di piazzale Italia, spiega Chelli, nacque negli anni Trenta proprio in risposta alla crescita del turismo termale e alla necessità di affiancare alla più antica stazione “Montecatini Centro” una struttura più ampia, funzionale e moderna.
“Si inserisce dunque perfettamente in quel ‘sistema città’ che nel 2021 ha fatto entrare Montecatini Terme, unica in Italia, nel sito seriale e transnazionale ‘Great Spa Towns of Europe’”, sottolinea l’assessora.
Le sale saranno aperte al pubblico a partire da venerdì 2 ottobre, ogni venerdì dalle 11 alle 17. Sono inoltre previste aperture straordinarie in occasione delle festività natalizie: sabato 21 e 28 novembre, 5, 12 e 19 dicembre 2026 e 2 gennaio 2027. L’ingresso sarà gratuito.
L’apertura rappresenta così una nuova occasione per conoscere da vicino uno degli edifici più importanti della storia architettonica e ferroviaria di Montecatini, restituendo alla città e ai visitatori ambienti che raccontano, attraverso materiali, forme e dettagli, la stagione della grande crescita del turismo termale e della modernizzazione della città.
Tag: architettura, ferrovia, Montecatini, riapertura, stazione mazzoni, Unesco Last modified: Settembre 24, 2026


