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Monsummano, riapre Casa Giusti: 1,2 milioni di euro per restituire alla città la dimora del poeta

Monsummano Terme (venerdì 23 ottobre 2026) — Dopo dieci mesi di chiusura al pubblico, il Museo nazionale di Casa Giusti a Monsummano Terme si prepara a riaprire le proprie porte. Da mercoledì 28 ottobre, la dimora legata alla vita e alla memoria di Giuseppe Giusti (1809-1850), tra i più significativi protagonisti della letteratura italiana dell’Ottocento, tornerà ad accogliere visitatori e appassionati di storia e cultura.

di Matteo Della Bartola

La riapertura, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura, conclude un articolato programma di lavori sviluppato nell’arco degli ultimi due anni, con un investimento complessivo di circa 1,2 milioni di euro. Gli interventi hanno riguardato la sicurezza dell’edificio, il miglioramento delle prestazioni energetiche, l’eliminazione delle barriere architettoniche e il recupero delle superfici architettoniche e decorative, con l’obiettivo di tutelare il valore storico della dimora e migliorare l’accoglienza del pubblico.

Casa Giusti rappresenta un luogo di particolare interesse per conoscere la figura del poeta e satirico toscano, celebre per una produzione letteraria caratterizzata dall’impegno civile e politico, dalla critica alla società del suo tempo e dall’attenzione per la lingua e i costumi italiani. La casa consente di approfondire non soltanto la sua attività letteraria, ma anche il contesto familiare e culturale nel quale maturò la sua opera. «Siamo felici di poter restituire questo prezioso spazio identitario a tutto il pubblico di cittadini e turisti», dichiara Carlotta Paola Brovadan, direttrice regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura. «Questo museo non è soltanto uno spazio dedicato alla memoria di uno scrittore, ma un ambiente nel quale la storia della casa e quella della cultura italiana dell’Ottocento si intrecciano, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire il rapporto tra letteratura, società e impegno civile sia nel percorso museale, sia nelle rassegne di incontri di approfondimento in programma nella stagione 2026/27».

Una parte importante dei lavori ha riguardato l’adeguamento dell’edificio alle normative di prevenzione incendi. Gli interventi strutturali e impiantistici hanno interessato gli impianti elettrici, i sistemi di evacuazione e i dispositivi antincendio, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza della struttura e delle persone che la frequentano e di procedere verso l’ottenimento del Certificato di prevenzione incendi. Grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), sono stati inoltre realizzati interventi mirati all’efficientamento energetico e al miglioramento dell’accessibilità.

Il progetto di riqualificazione energetica, finanziato nell’ambito della misura Pnrr 1.3 per un importo di circa 300mila euro, ha previsto l’installazione di un nuovo impianto di climatizzazione a pompa di calore, destinato al riscaldamento invernale e al raffrescamento estivo, oltre alla sostituzione degli infissi. Sul fronte dell’accessibilità, con un investimento di circa 150mila euro nell’ambito della misura Pnrr 1.2, è stato installato un ascensore che collega il piano nobile al secondo piano, rendendo più agevole la fruizione degli spazi museali. Il programma ha compreso anche importanti opere di conservazione e manutenzione straordinaria. In somma urgenza sono state rifatte tutte le coperture dell’edificio, mentre gli ambienti interni sono stati interessati da interventi di restauro delle decorazioni murali, con particolare attenzione alle pitture ottocentesche. È stata inoltre riqualificata la sala cinema destinata agli incontri, che torna così a disposizione della comunità come spazio per iniziative culturali e occasioni di confronto.

La riapertura del museo coincide con la ripresa delle attività culturali e con una nuova edizione del ciclo di incontri letterari “Un Tè a Casa Giusti”, dedicato alla letteratura, alla filosofia e alla storia del pensiero. Il primo appuntamento è in programma sabato 31 ottobre alle ore 16 con l’incontro Rileggere Le avventure di Pinocchio alla luce dell’estetica marcusiana, a cura di Renata Bascelli. L’iniziativa, dedicata al bicentenario della nascita di Carlo Collodi, proporrà una rilettura del celebre romanzo attraverso il pensiero estetico del filosofo Herbert Marcuse (1898-1979), che ha riconosciuto nell’arte una funzione critica e un potenziale di trasformazione della realtà. Un’occasione per mettere in dialogo un classico della letteratura italiana con la riflessione filosofica contemporanea, confermando la vocazione di Casa Giusti come luogo di approfondimento culturale e di incontro con il pubblico.

La giornata di venerdì 6 novembre sarà interamente dedicata alla riapertura ufficiale del museo. La dimora sarà visitabile dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 22, offrendo ai cittadini e ai turisti l’opportunità di tornare a scoprire gli ambienti storici dopo gli interventi di restauro e riqualificazione. Alle 17.30 è prevista la presentazione del progetto di recupero e di alcuni approfondimenti dedicati alla figura del poeta. Interverranno la direttrice regionale Musei nazionali Toscana, Carlotta Paola Brovadan, il direttore di Casa Giusti, Lorenzo Sbaraglio, l’architetto Carlo Iafigliola, responsabile del progetto, un rappresentante del Comune, il presidente dell’associazione Amici di Casa Giusti e Giuseppina Carla Romby. La riapertura restituisce così alla comunità un importante luogo della memoria letteraria toscana, rinnovato nelle strutture e negli spazi di accoglienza, ma ancora profondamente legato alla storia e all’identità culturale del territorio.

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Tag: , , , Last modified: Ottobre 23, 2026
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