Pistoia (venerdì 23 ottobre 2026) — Più incisività nell’azione politico-sindacale, risorse per sostenere le imprese e un confronto costante con le istituzioni per affrontare le sfide del settore agricolo e vivaistico. Sono questi i temi al centro del convegno promosso da Coldiretti Pistoia al Naturart Village, un’occasione di confronto con i soci per fare il punto sulle principali criticità del comparto e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
di Matteo Della Bartola
Ad aprire i lavori è stato il presidente provinciale Fabrizio Tesi, che ha sottolineato l’importanza di un’azione sindacale capace di tradurre le richieste delle imprese in risultati concreti. Tra i traguardi più recenti è stato evidenziato lo stanziamento straordinario di 12 milioni di euro da parte della Regione Toscana a sostegno delle aziende agricole, destinato a fronteggiare il caro-energia, l’aumento dei costi dei fertilizzanti e le spese assicurative. Un risultato che Coldiretti attribuisce alla mobilitazione portata avanti a tutela del settore.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato il rientro operativo di Coldiretti nel Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia, accompagnato dalla prospettiva di un confronto più strutturato tra le rappresentanze del comparto, le amministrazioni e i lavoratori. «Valutiamo positivamente l’istituzione della commissione di confronto strategico – ha dichiarato Fabrizio Tesi – quale strumento per far emergere criticità, idee e linee di finanziamento, coinvolgendo associazioni di categoria, amministrazioni e rappresentanze dei lavoratori per trasformare il confronto in un’opportunità di crescita basata su ascolto e rispetto reciproco».
Il convegno si è articolato in due sessioni, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, del direttore di Coldiretti Toscana Angelo Corsetti, della presidente regionale dell’organizzazione Letizia Cesani e del direttore di Coldiretti Pistoia Francesco Ciarrocchi. Presenti anche rappresentanti degli enti di ricerca coinvolti nel progetto Eden, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci e assessori della provincia, insieme ai soci dell’associazione.
La prima sessione è stata dedicata alla proposta di legge regionale 47/2026, attualmente in discussione in Consiglio regionale, che punta a rendere più organica la normativa in materia agricola, introducendo misure di semplificazione e strumenti per garantire maggiore certezza operativa alle aziende. Bernard Dika ha illustrato i contenuti del provvedimento, mentre Angelo Corsetti ha richiamato i contributi presentati da Coldiretti per rendere più efficaci le disposizioni e rispondere alle esigenze delle imprese agricole e vivaistiche. Tra gli ambiti interessati figurano la riduzione degli adempimenti burocratici, una disciplina più chiara per serre e invasi idrici, la promozione dei prodotti locali nelle mense e il rafforzamento del Piano faunistico-venatorio per contrastare i danni provocati dalla fauna selvatica.
Tra i temi affrontati anche la peste suina africana (Psa).A sottolineare l’importanza del provvedimento è stata la presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani, nelle conclusioni della prima sessione. «È un provvedimento che interviene su tanti ambiti per semplificare e dare certezze operative alle aziende agricolo-vivaistiche. In un momento di estrema difficoltà per l’economia, abbiamo bisogno di certezze per continuare a investire», ha dichiarato.
La seconda parte del convegno, intitolata “Contratto di filiera Eden: la ricerca per la sostenibilità made in Pistoia”, ha acceso i riflettori sulle prospettive dell’innovazione nel settore vivaistico. A introdurre i lavori è stato il direttore di Coldiretti Pistoia, Francesco Ciarrocchi, che ha presentato il percorso del contratto di filiera Eden, accreditato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), con un volume complessivo di investimenti vicino ai 37 milioni di euro. Il progetto coinvolge 13 aziende vivaistiche, operanti in Toscana e in altre regioni italiane, e tre importanti realtà scientifiche: il Cnr-Ibe, il Crea e l’Università di Catania. L’obiettivo è accompagnare il comparto verso modelli produttivi più sostenibili, attraverso la ricerca applicata e l’introduzione di nuove tecnologie.
Del totale degli investimenti, 3,4 milioni di euro saranno destinati alla ricerca, con attività concentrate sulla transizione energetica, sull’agricoltura di precisione e sulla sostenibilità ambientale. Un programma che punta a rafforzare la competitività del vivaismo pistoiese, favorendo il trasferimento delle conoscenze scientifiche alle imprese e promuovendo soluzioni capaci di ridurre l’impatto ambientale delle produzioni. La sessione ha visto gli interventi di Michele Bellandi, responsabile dei progetti di Coldiretti Pistoia, e dei rappresentanti degli enti scientifici coinvolti: Fabio Maselli per il Cnr-Ibe, Daniele Massa per il Crea-Of e Daniela Romano per l’Università di Catania.
Dal sostegno economico alle aziende alla revisione delle norme, fino agli investimenti in ricerca e innovazione, l’iniziativa ha delineato le principali direttrici dell’impegno di Coldiretti Pistoia per il futuro del comparto. Il ritorno operativo dell’organizzazione nel Distretto vivaistico ornamentale rappresenta, in questo quadro, un ulteriore passaggio verso una collaborazione più strutturata tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca. L’obiettivo è valorizzare il ruolo del vivaismo nell’economia provinciale, affrontando le criticità del presente e creando condizioni favorevoli per gli investimenti, la sostenibilità e lo sviluppo delle aziende.
Tag: aziende agricole, Coldiretti, convegno, fondi, pistoia, regione, vivaismo Last modified: Ottobre 23, 2026


