Pescia (mercoledì 29 aprile 2026) — Si chiude con un accordo di transazione giudiziale la lunga e complessa vicenda che ha visto contrapposti il Comune e il Consorzio Torrente Pescia. L’amministrazione comunale ha annunciato l’esito positivo del percorso di regolarizzazione amministrativa e giudiziaria, sottolineando il pieno rispetto della normativa ambientale vigente.
di Matteo Della Bartola
L’intesa è stata raggiunta nel corso dell’udienza presso il Tribunale di Pistoia, davanti al giudice per le indagini Piccinni, e rappresenta un punto di equilibrio tra le parti, mettendo fine a una vicenda che per anni ha avuto risvolti sia legali che politici sul territorio di Pescia.
Secondo quanto comunicato dal Comune, l’accordo consente di superare criticità procedurali risalenti alla precedente amministrazione, riportando l’azione amministrativa entro i corretti parametri di legge. Un percorso condiviso con il Consorzio e riconosciuto anche in sede giudiziaria.
Dal punto di vista economico, l’intesa prevede il riconoscimento di 500mila euro a favore del Comune come misure di mitigazione ambientale legate alla presenza dell’impianto sul territorio. Di questi, 200mila euro sono già stati versati, mentre la restante parte sarà corrisposta entro 120 giorni. Le risorse saranno destinate, con vincolo di scopo, alla frazione di Veneri, con interventi mirati a beneficio della comunità locale.
L’accordo, assistito dai legali Antonio Gravallese e Carlo Fiumanò, viene definito dall’amministrazione come una soluzione basata su collaborazione istituzionale e buon senso, capace di riportare piena legittimità all’obbligo compensativo e superare le impostazioni precedenti che avevano generato contenziosi.
Il Comune respinge inoltre le critiche delle opposizioni, precisando che non vi è stata alcuna rinuncia alle proprie prerogative. Al contrario, l’operazione rafforza il ruolo dell’ente e affida alla Regione la definizione delle future misure nell’ambito del nuovo procedimento autorizzativo.
L’intesa, approvata dal consiglio comunale vista la rilevanza degli importi coinvolti, segna anche un passo avanti nel rapporto con il Consorzio, aprendo a una gestione condivisa delle future scelte tra sviluppo industriale e tutela del territorio.
Nel commentare il risultato, l’amministrazione evidenzia la discontinuità rispetto al passato, criticando le scelte precedenti – tra cui la gestione e la cessione del depuratore – ritenute all’origine di criticità e contenziosi. L’attuale gestione rivendica invece un approccio improntato a responsabilità, trasparenza ed efficacia, con benefici concreti per la comunità.
“Non si tratta solo della chiusura di una vicenda – conclude il Comune – ma di un segnale chiaro: oggi Pescia può contare su una gestione più solida, capace di tutelare realmente gli interessi pubblici e il territorio”.
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