Pescia (venerdì 16 gennaio 2026) — Sulla questione degli accorpamenti scolastici interviene Gianpiero Del Prete, segretario del circolo Margherita Hack di Sinistra Italiana, che esprime una netta critica alle decisioni assunte a livello nazionale, regionale e locale.
di Matteo Della Bartola
«Siamo davanti a una soluzione da ultima spiaggia, arrivata tardi e senza un reale confronto con il territorio – afferma Del Prete –. Una scelta che non nasce da una visione educativa, ma dalla necessità di evitare accorpamenti ancora peggiori». Secondo Sinistra Italiana, la politica «a tutti i livelli si è fatta trovare impreparata» e le conseguenze ricadranno su studenti, famiglie, lavoratori della scuola e comunità locali.
Nel mirino del segretario del circolo c’è innanzitutto il Governo. «La causa principale è chiara: il Governo Meloni ha scelto di tagliare la scuola pubblica – sostiene – imponendo parametri numerici rigidi e accorpamenti forzati sotto la retorica della “razionalizzazione”». Una linea che, secondo Del Prete, si accompagna al mancato ridimensionamento dei finanziamenti alle scuole private. «Con la nuova finanziaria lo Stato taglia i servizi pubblici, ma trova 1.500 euro a studente per incentivare la fuga verso le scuole private: un bonus che pesa sulla scuola di tutti per sostenere la scuola di pochi».
Per Sinistra Italiana non si tratta solo di una questione organizzativa, ma di un vero e proprio attacco al ruolo democratico dell’istruzione pubblica. «Meno autonomie scolastiche, meno dirigenti e personale Ata, meno presìdi educativi nei territori – elenca Del Prete –. È una scelta coerente con l’obiettivo di indebolire la scuola pubblica, ultimo argine contro l’impoverimento culturale e contro qualsiasi deriva autoritaria o neofascista».
Critiche anche alla Regione, accusata di non aver contrastato nel merito i tagli. «Si è limitata a contestare presunti errori di calcolo quando ormai era troppo tardi – afferma – senza fornire a Province, Comuni e istituti una linea politica, criteri condivisi o strumenti per costruire alternative». Il risultato sarebbe «un piano regionale affrettato e dannoso», che il commissario avrebbe annunciato di voler approvare in blocco, «a conferma dell’assenza di una vera regia politica».
Non mancano responsabilità, secondo Del Prete, neppure a livello locale. «Tra inerzia amministrativa, scarsità di risorse e interessi divergenti non si è riusciti a costruire soluzioni condivise né un fronte comune. Le istituzioni locali erano senza un piano B e senza un percorso partecipativo che coinvolgesse le comunità scolastiche».
Il segretario del circolo Margherita Hack inserisce la vicenda degli accorpamenti in un quadro più ampio: «È lo stesso modello già visto in sanità, nella gestione dei rifiuti o dell’acqua pubblica: norme calate dall’alto, decisioni improvvisate all’ultimo minuto, gestione emergenziale anziché strategica».
Di fronte a questo scenario, Sinistra Italiana rilancia la proposta di legge “Non più di 20 per classe”, presentata da Alleanza Verdi e Sinistra. Una riforma che prevede classi con un massimo di 20 alunni, nuove assunzioni di docenti e personale Ata, investimenti in edilizia e sicurezza, con l’obiettivo di migliorare la qualità della didattica, l’inclusione e il contrasto alla dispersione scolastica. «Ridurre il numero di studenti per classe non è un lusso – ha spiegato la deputata Avs Elisabetta Piccolotti – ma il presupposto per garantire il diritto allo studio e permettere agli insegnanti di lavorare meglio».
«È questo il modello di scuola che vogliamo – conclude Del Prete –: vicina ai territori, inclusiva, di qualità e sostenuta da investimenti strutturali, non schiacciata da tagli lineari». Per Sinistra Italiana la sfida è più ampia: «Riportare la politica dalla parte dei diritti e dei servizi pubblici, superando la logica dell’emergenza continua e costruendo una programmazione pubblica, partecipata e di lungo periodo».
«Solo così – conclude – la Valdinievole potrà tornare a decidere, anziché subire. Solo così una comunità potrà smettere di inseguire l’emergenza e tornare a pianificare il proprio futuro».
Tag: accorpamenti scolastici, circolo margherita hack, Pescia, scuola, sinistra italiana Last modified: Gennaio 16, 2026


