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Aggressione a Pescia, Lega: «Per i reati sessuali valutare la castrazione chimica»

Pescia (lunedì 28 settembre 2026) — L’aggressione ai danni di una giovane a Pescia riaccende il dibattito politico sulle pene per i reati a sfondo sessuale. A intervenire sono le deputate della Lega Elisa Montemagni e Tiziana Nisini, che chiedono di valutare l’introduzione della castrazione chimica come misura nei confronti degli autori di questo tipo di reati.

di Matteo Della Bartola

«Aggredita brutalmente e torturata, una ragazza si è salvata solo grazie a un passante che ha avvisato la polizia», affermano le due esponenti leghiste, riferendosi al caso avvenuto nei giorni scorsi a Pescia.

Secondo Montemagni e Nisini, quanto accaduto ripropone «con forza la necessità d’introdurre la possibilità della castrazione chimica per chi si macchia di reati a sfondo sessuale contro le donne».

Le parlamentari richiamano inoltre la circostanza, emersa nell’ambito delle indagini, relativa ai precedenti del presunto responsabile. «Il presunto colpevole pare sia pure recidivo», dichiarano, auspicando che, qualora le accuse venissero confermate, venga applicata una condanna severa.

«L’autore ha scatenato una ferocia inaudita contro una persona inerme che ha addirittura potenzialmente rischiato la vita», proseguono le deputate della Lega, che tornano quindi sulla proposta della castrazione chimica come strumento per prevenire la reiterazione di condotte criminali di natura sessuale.

Le dichiarazioni arrivano all’indomani dell’arresto del presunto autore dell’aggressione, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. La vicenda giudiziaria è ora affidata all’autorità giudiziaria, che dovrà accertare le responsabilità dell’indagato nel corso del procedimento.

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Tag: , , , , Last modified: Settembre 28, 2026
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