Scritto da 9:43 am Valdinievole, Cronaca, Top News

Autovelox di Pontenuovo, Confconsumatori mette in mora il Comune di Pistoia: “Richiesto risarcimento danni e restituzione punti patente”

Pistoia (lunedì 8 settembre 2025) — Dopo anni di ricorsi vinti, esposti e richieste di chiarimenti rimaste senza risposte esaustive, Confconsumatori ha ufficialmente inviato al Comune di Pistoia una formale messa in mora, chiedendo il risarcimento dei danni e la restituzione dei punti decurtati dalle patenti di circa 80 cittadini multati a seguito dei rilevamenti effettuati dall’autovelox posizionato nella frazione di Pontenuovo.

di Matteo Della Bartola

La vicenda, definita dall’associazione “vergognosa”, affonda le radici in una lunga serie di contestazioni: dall’assenza delle ordinanze istitutive del limite di velocità di 40 km/h fino all’utilizzo di dispositivi non omologati e all’installazione irregolare della segnaletica. Elementi che, a detta di Confconsumatori, renderebbero illegittime le sanzioni comminate in questi anni.

Al centro della disputa c’è la presunta ordinanza del 2011, che – secondo quanto sostenuto dal Comune – avrebbe istituito il limite di 40 km/h. Ordinanza che però non è mai stata reperita, nonostante le richieste formali avanzate da Confconsumatori.

Le prove fotografiche allegate al comunicato dell’associazione mostrerebbero che:

  • Nel 2016 l’autovelox arancione (monodirezionale) fu installato su un tratto di strada dove il limite era di 50 km/h, senza alcuna prova documentale di un precedente abbassamento a 40 km/h.
  • Nel 2022, un cartello con il limite a 40 km/h fu posizionato per un tratto di appena 60 metri, e solo in una direzione di marcia.
  • Nel 2024, fu installato un nuovo cartello, sempre per il limite di 40 km/h, valido per 170 metri e solo in direzione Pistoia, mentre l’altra corsia è rimasta a 50 km/h.

Nonostante le evidenze fotografiche, il Comune ha continuato a richiamarsi alla presunta ordinanza del 2011, dichiarando – con nota del 19 febbraio 2025 – di non aver redatto alcuna nuova ordinanza nel 2022 o nel 2024, agendo quindi su un atto di cui non esiste traccia.

A rendere la situazione ancora più critica è l’altro aspetto tecnico emerso: l’autovelox utilizzato non sarebbe stato omologato dal Ministero. Ciò comporta, secondo Confconsumatori, l’illegittimità di tutte le sanzioni elevate. Inoltre, l’installazione dei cartelli nel 2022 e nel 2024 avrebbe richiesto un preventivo nulla osta della Provincia di Pistoia, che – come riportato – non è mai stato rilasciato.

A complicare ulteriormente il quadro, vi è un parere tecnico-legale esterno, richiesto dallo stesso Comune, che non esclude la possibilità di rimborsi ai cittadini. Una posizione che, secondo Confconsumatori, evidenzia l’incoerenza dell’Amministrazione comunale, che continua invece a non intervenire per annullare i verbali e restituire quanto incassato.

“Avendo dimostrato tutto ciò in maniera evidente – si legge nel comunicato – riteniamo che siano stati commessi atti non corretti. Inoltre, sono state fornite informazioni che non paiono rispondenti alla realtà. Attendiamo ora una presa di posizione seria, con un intervento diretto del Sindaco per chiudere questa vicenda restituendo quanto pagato indebitamente dai cittadini, inclusi i punti patente persi.”

Confconsumatori richiama infine l’articolo 28 della Costituzione, che prevede la responsabilità diretta dei funzionari pubblici per danni arrecati nell’esercizio delle proprie funzioni, e la possibilità per l’Ente di rivalersi eventualmente sui propri dipendenti.

L’associazione ribadisce l’urgenza di un’azione concreta da parte del Comune per risarcire i cittadini coinvolti, evitando ulteriori strascichi giudiziari e mettendo fine a una questione che – a detta di molti – mina la fiducia nei confronti delle istituzioni.

Condividi la notizia:
Tag: , , , , , Last modified: Settembre 8, 2025
Close