Pieve a Nievole (venerdì 5 settembre 2025) — Il consigliere comunale di Montecatini Andrea Bonvicini interviene sul raddoppio della ferrovia a Pieve a Nievole.
di Matteo Della Bartola
“Parlo anche da cittadino che ha vissuto a Pieve a Nievole fin dal 1975 e fino ai miei 30 anni, prima di trasferirmi a Montecatini Terme. Ancora oggi la mia famiglia, molti amici e parenti risiedono lì. È proprio per questo che sento il dovere di ridimensionare i toni trionfalistici utilizzati dal sindaco Gilda Diolaiuti in merito al raddoppio ferroviario.
È vero: i montecatinesi accolgono con favore l’opera, ma ciò che è accaduto a Pieve a Nievole è un esempio negativo di come un intervento infrastrutturale possa compromettere l’identità e l’estetica di un territorio. La città è stata letteralmente divisa in due da barriere fonoassorbenti e muri in cemento armato, che oltre a risultare impattanti dal punto di vista paesaggistico, si stanno rapidamente trasformando in tele per graffiti e scritte di pessimo gusto. Un vero e proprio sfregio, visibile a chiunque entri in paese dall’autostrada.
Questa ‘muraglia’ di circa tre metri ostacola la normale viabilità urbana. Raggiungere Via Nova o il municipio è diventato complicato, soprattutto nelle ore di punta, quando il traffico si intensifica a causa della vicinanza con l’uscita autostradale. È inaccettabile che un intervento così rilevante sia stato progettato e realizzato senza un’adeguata visione urbanistica e senza considerare le ricadute per i cittadini.
Il sottopasso pedonale, che ha sostituito il vecchio passaggio a livello, non migliora la situazione. È emblematico che vi sia ancora affisso un cartello che invita a spegnere il motore: segno evidente della scarsa attenzione al dettaglio e della fretta nel consegnare un’opera incompleta o trascurata.
Chiunque percorra oggi quelle strade, o semplicemente si affacci da un balcone nelle vicinanze, può notare le decine di metri di barriere già imbrattate. Non è solo un problema estetico: è un segnale chiaro della mancanza di cura e della scarsa valorizzazione del territorio.
Si poteva — e si doveva — fare meglio. Governare significa tutelare e valorizzare il patrimonio urbano e ambientale, non accontentarsi del minimo indispensabile o del compromesso più comodo. Il sindaco conosce bene la sua città e avrebbe dovuto vigilare con maggiore attenzione, evitando scelte che oggi appaiono come veri e propri errori.
Che questo serva da monito anche per Montecatini Terme: eliminare i passaggi a livello può avere senso, ma non se l’unica alternativa sono muri di cemento che sfregiano il paesaggio in nome della velocità. Non ho nulla di personale contro il sindaco Diolaiuti, ma spero che il futuro svincolo autostradale, grazie anche alla sinergia con la politica locale e nazionale, porti qualcosa di più armonioso. Oggi, purtroppo, nel cuore di Pieve a Nievole è stato eretto un vero e proprio ‘mostro’ architettonico, ben visibile a chiunque passi. E questo non può passare inosservato.”
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