Larciano (martedì 23 dicembre 2025) — Preoccupazione e critica da parte di alcune associazioni ambientaliste sul futuro e sulla gestione del Centro visite della riserva naturale del Padule di Fucecchio, situato a Castelmartini. In un documento congiunto, le associazioni denunciano quello che definiscono un utilizzo ormai improprio della struttura, distante dalla sua funzione istituzionale.
di Matteo Della Bartola
Secondo quanto riportato, l’edificio – realizzato con fondi pubblici destinati alle aree protette – è stato concepito come struttura di servizio della riserva naturale del Padule di Fucecchio, ruolo chiaramente indicato anche sulla facciata. Per oltre dieci anni, ricordano le associazioni, il centro ha rappresentato il punto di riferimento per le attività della riserva: accoglienza dei visitatori, visite guidate, divulgazione scientifica, ricerca ed educazione ambientale.
Da oltre un anno, però, la situazione sarebbe cambiata. In seguito all’affidamento della struttura a Federcaccia da parte del Comune, il centro visite si sarebbe trasformato in una sede per eventi e iniziative ritenute non coerenti con le finalità dell’area protetta. Tra gli esempi citati figurano una mostra fotografica sulle tradizioni della Sardegna, un corso di addestramento per cani da caccia, un incontro preelettorale con un candidato politico e una mostra fotografica dedicata al cosplay, dal titolo “È natura anche questa”.
Le associazioni precisano di non voler entrare nel merito della qualità delle singole iniziative, ma contestano la loro collocazione all’interno di una struttura che dovrebbe essere dedicata esclusivamente alla promozione e alla tutela dell’ambiente naturale. Una situazione che, secondo i firmatari, era prevedibile fin dall’origine, considerando che il bando per l’affidamento non richiedeva competenze specifiche o esperienza nel settore delle aree protette, ma soltanto la residenza nel territorio comunale.
Un quadro che viene definito caratterizzato da “enormi anomalie”, di fronte alle quali le associazioni chiedono un intervento delle istituzioni. Pur nella critica, viene espressa fiducia nella nuova amministrazione regionale, affinché si attivi per superare l’attuale stallo e restituire il centro visite alla sua funzione originaria, a servizio della riserva naturale del Padule di Fucecchio.
Il documento è firmato da Amici del Padule di Fucecchio per la biodiversità, Cai Toscana, Italia Nostra Toscana, Legambiente Pistoia-Valdinievole e Wwf Toscana.
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