Pistoia (lunedì 2 marzo 2026) — Il dibattito sulla candidatura a sindaco del centrosinistra pistoiese entra nel vivo dopo l’assemblea di sabato pomeriggio nella Sala capitolare del convento di San Domenico. Un appuntamento molto partecipato che, secondo i promotori, avrebbe segnato un passaggio politico rilevante nel percorso verso le amministrative.
di Matteo Della Bartola
Il Possibile Pistoia interviene pubblicamente sottolineando come dall’assemblea sia emerso «un segnale politico chiaro, che non può essere ignorato». Una sala gremita e una partecipazione definita autentica, espressione – secondo il movimento – di una comunità ampia e plurale che chiede di essere protagonista nelle scelte del centrosinistra cittadino.
In questo contesto si inserisce la disponibilità di Giovanni Capecchi, che ha proposto di aprire un confronto «serio, trasparente e inclusivo» all’interno della coalizione sulla candidatura a sindaco.
Il Comitato Articolo 3 – Possibile Pistoia rilancia la proposta, riconoscendo le difficoltà politiche ancora aperte ma ribadendo la necessità di non rinviare ulteriormente il chiarimento. «Adesso serve un passo avanti, senza ulteriori rinvii», si legge nella nota.
La richiesta è che la coalizione si auto-convochi immediatamente per tre passaggi ritenuti fondamentali: la convalida definitiva del programma, la sua sottoscrizione da parte di tutte le forze coinvolte e la definizione condivisa delle modalità di scelta del candidato sindaco. Per Possibile Pistoia è necessario adottare «un metodo democratico, aperto e partecipato», capace di rafforzare l’unità del centrosinistra.
Sullo stesso tema interviene anche Alleanza Verdi Sinistra, che legge l’assemblea di San Domenico come un momento di energia e speranza per il campo progressista pistoiese. «Non accade spesso – sottolinea il movimento – che tanti cittadini prendano la parola e partecipino attivamente alla vita politica della propria città».
Secondo Avs, le oltre quattrocento presenze rappresentano una richiesta chiara di cambiamento per Pistoia e di unità del cosiddetto “campo largo”, ritenuta condizione essenziale per battere il centrodestra. Le priorità individuate dall’alleanza progressista sarebbero condivise dallo stesso Capecchi, la cui disponibilità viene definita una risorsa importante per la coalizione.
Alleanza Verdi Sinistra invita quindi tutte le forze del centrosinistra, a partire dal Partito Democratico, a non perdere altro tempo: «Chiediamo di riunire immediatamente il tavolo di coalizione, presentare alla città il programma a cui abbiamo lavorato insieme e condividere le regole per individuare la candidatura più competitiva, tra quelle già in campo».
Il movimento conclude ringraziando le persone che hanno partecipato all’assemblea e rinnovando il sostegno a Giovanni Capecchi, auspicando che la voce emersa dall’incontro venga ascoltata dai partiti.
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