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Cna Toscana Centro: «Prato e Pistoia crescano insieme». Dalle imprese un appello per infrastrutture, sicurezza e sviluppo

Pistoia (mercoledì 1° luglio 2026) — Le imprese hanno capacità e potenzialità, ma a frenarne la crescita è il contesto in cui operano. È il messaggio emerso dall’assemblea annuale di Cna Toscana Centro, ospitata nell’Auditorium dell’Antico Palazzo dei Vescovi di Pistoia, dove l’associazione ha presentato i risultati delle indagini realizzate nei mesi scorsi sui territori di Prato e Pistoia, lanciando un appello alle istituzioni per una strategia condivisa di sviluppo.

di Matteo Della Bartola

L’incontro, moderato dalla giornalista di TVL Marta Quilici, ha visto la partecipazione del presidente di Cna Toscana Centro Emiliano Melani, dei presidenti delle aree territoriali di Pistoia e Prato, Massimo Iozzelli e Francesco Viti, dei sindaci Giovanni Capecchi e Matteo Biffoni, oltre ai rappresentanti delle istituzioni regionali e locali e delle principali associazioni di categoria. Nel corso della seduta privata è stato inoltre approvato il bilancio 2025 dell’associazione.

Le due indagini restituiscono una fotografia diversa ma complementare dei due territori, accomunati dalla necessità di investimenti strutturali per sostenere la competitività delle imprese.

A Prato, uno dei principali distretti manifatturieri europei, il sistema produttivo mantiene una forte specializzazione nella filiera tessile-moda e continua a rappresentare il motore dell’economia locale. Tuttavia, le aziende devono confrontarsi con una fase di trasformazione segnata dall’aumento dei costi energetici, dalle tensioni internazionali e dalla crescente difficoltà nel reperire personale qualificato.

Secondo il sondaggio promosso da Cna Toscana Centro, la priorità assoluta per imprese e cittadini è la sicurezza, indicata da circa l’85% dei partecipanti, seguita da infrastrutture e viabilità (78%), trasporti e mobilità (72%), costi energetici (70%), burocrazia (68%) e carenza di lavoratori qualificati (65%). Tra le principali richieste emergono un rafforzamento della legalità e dei controlli, un piano straordinario per le infrastrutture, la semplificazione amministrativa, maggiori investimenti nella formazione e una decisa accelerazione della transizione energetica.

A Pistoia, invece, il principale limite individuato dall’indagine riguarda la debole capacità di attrarre investimenti, nonostante la presenza di importanti realtà industriali e di un comparto florovivaistico di rilievo. Le criticità più segnalate sono la carenza di infrastrutture (16,9%) e la limitata industrializzazione o diversificazione produttiva (16,6%), seguite dai problemi del trasporto pubblico, dal marketing territoriale, dalla digitalizzazione e dalla difficoltà nel reperire personale specializzato.

Secondo Cna, il territorio pistoiese dispone di un potenziale competitivo ancora non pienamente valorizzato. Le imprese chiedono il potenziamento dei collegamenti ferroviari e della mobilità, una strategia di reindustrializzazione, una maggiore diversificazione economica e interventi per favorire l’innovazione digitale.

Al centro dell’assemblea è stata anche la proposta di costruire una collaborazione stabile tra Prato e Pistoia per presentarsi unite nei confronti della Regione Toscana.

«Non esiste una singola emergenza – ha affermato il presidente di Cna Toscana Centro, Emiliano Melani – ma un insieme di criticità interconnesse che richiedono risposte integrate. Serve un progetto amministrativo fondato su visione e coraggio, capace di superare i confini dei singoli territori. Prato e Pistoia possono rafforzare il proprio ruolo se sapranno muoversi insieme sullo sviluppo economico, sulla transizione energetica e digitale, sulle infrastrutture e sulla costruzione di ecosistemi competitivi. Per questo proponiamo un patto tra le due amministrazioni comunali da portare all’attenzione della Regione, così da rendere il territorio più attrattivo e ottenere risorse decisive per la crescita».

Il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, ha condiviso l’impostazione indicata da Cna, sottolineando come il dialogo tra le due città sia destinato a intensificarsi.

«Abbiamo bisogno di una visione comune – ha dichiarato – che non vuole mettere in discussione il ruolo di Firenze, ma valorizzare la collaborazione tra i nostri territori. Le due città devono affrontare insieme i temi delle infrastrutture, dello sviluppo economico, dei servizi e dei trasporti. Coraggio e visione sono le parole chiave: senza la capacità di guardare avanti rischiamo di limitarci a conservare quanto già esiste».

Anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha ribadito la necessità di una programmazione condivisa, ricordando come per il territorio pratese il tema della sicurezza resti prioritario.

«La sicurezza continua a rappresentare la principale criticità – ha spiegato – e richiede interventi su più livelli. Il Comune può agire contro il degrado urbano, ma è indispensabile anche un maggiore impegno del Governo per affrontare la cronica carenza di forze dell’ordine. Allo stesso tempo, il confronto con Pistoia è già iniziato sul fronte della mobilità e delle infrastrutture, che dovranno rappresentare la priorità dei prossimi anni. Solo una pianificazione condivisa dell’area vasta consentirà di attrarre investimenti internazionali, creare occupazione e rafforzare la competitività del territorio».

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Tag: , , , , Last modified: Luglio 1, 2026
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