Pistoia — Proseguono le indagini sul crollo del solaio avvenuto nel gennaio 2024 al convento di Giaccherino, durante una festa di matrimonio, che provocò il ferimento di una trentina di persone tra gli oltre duecento invitati presenti. A conclusione delle indagini, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per tre persone: l’amministratore e i due co-amministratori della società proprietaria dell’immobile. Tuttavia, rispetto all’impostazione iniziale, cambia il capo d’accusa: non più disastro doloso, ma disastro colposo.
di Matteo Della Bartola
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il solaio del convento non avrebbe avuto un riempimento strutturale adeguato a sostenere il peso dei numerosi ospiti che, al momento del crollo, stavano ballando al piano superiore. La procura ritiene che la mancanza di interventi di consolidamento o di adeguata verifica della tenuta della struttura abbia contribuito al cedimento improvviso del pavimento.
L’inchiesta, seguita con attenzione anche dai feriti e dalle loro famiglie, punta a chiarire le responsabilità nella gestione e nella sicurezza dell’edificio storico. A darne notizia è Il Tirreno.
Tag: convento di giaccherino, crollo solaio, matrimonio, pistoia, rinvio a giudizio Last modified: Ottobre 29, 2025


