Scritto da 9:05 pm Monsummano Terme, Politica, Top News

Discarica Fossetto, Lega e CiSiamo: “Quando verrà chiuso l’impianto?”

Monsummano Terme (venerdì 20 giugno 2025) — Lega e lista CiSiamo (oltre all’appoggio esterno di Forza Italia) presentano una interrogazione in merito alla discarica del Fossetto.

di Matteo Della Bartola

“Premesso chе nel recente passato, il partito “Lega Toscana”, ha redatto un atto mediante il quale ha chiesto alla Regione se, in collaborazione con l’Asl, con Ispro e con Arpat, vi fosse la possibilità di prospettare uno studio sull’eventuale legame tra epidemiologie, tassi di mortalità e discariche (in particolare relativi alla discarica del Fossetto).

Erano stati altresi chiesti quali interventi si intendesse adottare al fine di risolvere le problematiche relative a miasmi e cattivi odori, nonché se fosse stata definita la nuova data di chiusura della discarica con relativo programma di monitoraggio.

A seguito di ciò, Arpat aveva rilevato la necessità di rivalutare le statistiche utilizzate per la definizione delle soglie di controllo e di guardia, prescrivendo tempi di ripetizione dei controlli molto brevi in caso di dati anomali. Aveva inoltre fatto presente come non fossero state specificate le autorizzazioni vigenti al recupero del biogas, cosi come aveva indicato, in relazione ai piezometri, la presenza di ferro e manganese, nonché criticità sulla dislocazione degli stessi. Quanto alla gestione del percolato e dei biogas, concludeva per l’assenza di un piano di gestione sia in fase operativa che post operativa.

Si rilevava inoltre l’assenza di una idonea storicizzazione dei dati di livello di percolato per ogni pozzo, in fase di controllo, oltre alla necessità di mantenere in pulizia la viabilità asfaltata.

Premesso inoltre che lo scrivente consigliere, in data 28 aprile 2025, interpellava nuovamente Arpat, al fine di venire a conoscenza della reale situazione ambientale della discarica, sia per quanto riguarda le esalazioni, sia in relazione al percolato e conseguente inquinamento del sottosuolo e delle falde acquifere.

Arpat ha fatto pervenire un parere relativo al sito interessato, datato 17 giugno 2024, in cui si invitava, per valutare l’andamento della falda, a rilevare per un anno i livelli piezometri con frequenza mensile. Per una valutazione completa delle caratteristiche geochimiche-isotopiche delle matrici ambientali, si consigliava altresì almeno due campagne analitiche, una da effettuare in regime di morbida della falda e una in quello di magra. Dagli accertamenti effettuati tra il 2021 e il 2022 era stata rilevata la presenza di ferro e manganese in alcuni punti, oltre a valori alti di doc. Sono infine stati inviati dati relativi al campionamento delle medesime annualità.

Rilevato infine che centro abitato più vicino è a soli 1,5 km e l’abitazione più vicina dista soli 600 metri dall’area della discarica del Fossetto.

Tutto ciò premesso e rilevato, si interrogano il sindaco e la giunta per sapere – se siano state attuate le linee direttive di Arpat, in relazione al parere del 17 giugno 2024 in cui si invitava, per valutare l’andamento della falda, a rilevare per un anno i livelli piezometri con frequenza mensile oltre a due campagne analitiche, una da effettuare in regime di morbida della falda e una in quello di magra; – in caso di risposta negativa, quali siano le ragioni che hanno condotto a tale scelta, in caso risposta positiva, dove si trovano tali risultati; di se attualmente sono state specificate le autorizzazioni vigenti al recupero del biogas, così come aveva indicato Arpat nel 2019, in relazione ai piezometri.

Quanto alla gestione del percolato e dei biogas, se vi sia attualmente un piano di gestione sia in fase operativa che post operativa; se vi è attualmente una idonea storicizzazione dei dati di livello di percolato per ogni pozzo, in fase di controllo; in caso di risposta negativa di cui ai due punti precedenti, quali siano le ragioni che hanno condotto a tale scelta, in caso di risposta positiva, dove si trovano tali risultati; se sia prevista una data di chiusura dell’impianto; se sono state accantonante le somme per la successiva bonifica, in caso di risposta affermativa a quanto ammonta l’importo; – a quanto ammonta l’importo della bonifica e quali sono i programmi in merito al futuro della zona nella fase successiva alla chiusura.

Si chiede che questa interrogazione sia trattata nel prossimo consiglio comunale utile”.

Condividi la notizia:
Tag: , , , , Last modified: Giugno 20, 2025
Close