Scritto da 8:49 am Valdinievole, Cronaca

Donazione e trapianti, confronto aperto all’ospedale San Jacopo tra sanità e Testimoni di Geova

Pistoia (mercoledì 17 dicembre 2025) — Un momento di dialogo e approfondimento dedicato alla donazione e al trapianto di organi e tessuti, nel segno dell’informazione corretta e del rispetto dell’autodeterminazione della persona. È questo il filo conduttore del convegno dal titolo “Donazione e trapianti. Il processo, le tematiche e la posizione dei Testimoni di Geova per una scelta consapevole”, svoltosi nei giorni scorsi all’ospedale San Jacopo di Pistoia.

di Matteo Della Bartola

L’iniziativa è stata organizzata dal coordinamento aziendale Donazione e trapianti dell’Asl Toscana centro, afferente alla rete ospedaliera e diretto da Eufrasio Girardi, in collaborazione con Simone Bartoli, presidente del comitato sanitario locale, e Adriano Bonelli, referente del comitato per l’ospedale di Pistoia. Al centro dell’incontro, un confronto multidisciplinare che ha coinvolto professionisti della sanità, rappresentanti istituzionali e membri dei Testimoni di Geova, con l’obiettivo di analizzare gli aspetti clinici, etici, giuridici e organizzativi legati alla donazione e al trapianto.

Ad aprire i lavori è stata la direttrice sanitaria dell’ospedale San Jacopo, Lucilla Di Renzo, che ha rimarcato il valore dell’informazione e del confronto come presupposti indispensabili per scelte libere e responsabili. «Parlare di donazione e trapianti – ha sottolineato – significa affrontare temi complessi che coinvolgono valori personali, etica e fiducia nel sistema sanitario. Il compito delle istituzioni è fornire informazioni chiare e creare spazi di dialogo che consentano ai cittadini di conoscere e comprendere meglio il sistema».

Il quadro nazionale è stato illustrato da Adriano Peris, componente della task force del Centro nazionale trapianti, che ha evidenziato come la mancata donazione non sia sempre espressione di un rifiuto consapevole, ma spesso il risultato di difficoltà informative o decisionali. Da qui la necessità, ha spiegato, di un approccio sobrio, responsabile e proporzionato alle profonde implicazioni personali ed etiche che accompagnano il tema.

Il funzionamento operativo del sistema donazioni è stato approfondito da Eufrasio Girardi e da Giuliano Michelagnoli, direttore di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale San Jacopo. I relatori hanno illustrato le diverse fasi del percorso, dalla segnalazione all’accertamento di morte con criteri neurologici, fino all’intero iter di donazione nell’Area Toscana centro, sottolineando il ruolo centrale dell’organizzazione, della responsabilità condivisa dei professionisti sanitari e della comunicazione con le famiglie.

Dal riconoscimento della morte encefalica, certificata secondo rigorosi criteri clinici e strumentali, al dialogo con i familiari e all’attivazione del coordinamento trapianti, il processo è stato descritto come improntato a trasparenza, attenzione etica e rispetto della volontà del paziente. È stato inoltre ribadito come il sistema dei trapianti, pur essendo una terapia priva di limiti economici per il paziente, sia inevitabilmente condizionato dalla disponibilità di organi, rendendo fondamentale una comunicazione corretta per rafforzare la fiducia dei cittadini e promuovere una cultura autentica del dono.

Il medico legale Luca Bottoni ha affrontato il tema delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), del diritto all’autodeterminazione e delle strategie cliniche alternative, dimostrando come sia possibile conciliare il rispetto delle convinzioni personali con percorsi di cura sicuri e appropriati. Ampio spazio è stato dedicato anche alle alternative alle trasfusioni di sangue, valorizzando l’esperienza della rete informativa dei Testimoni di Geova, impegnata nel favorire il dialogo tra pazienti, famiglie e operatori sanitari.

Il funzionamento della rete trapiantologica regionale e il ruolo del governo clinico sono stati illustrati da Chiara Lazzeri, coordinatrice del Centro regionale trapianti della Toscana, che ha evidenziato i risultati raggiunti in termini di trasparenza, riduzione delle opposizioni e centralità del paziente. I dati regionali mostrano un calo dell’opposizione alla donazione, attestata al 27%, e un aumento del 6% delle dichiarazioni di consenso espresse in vita, all’interno di un sistema fondato sui principi di gratuità e solidarietà.

A completare il quadro clinico ed etico è stato l’intervento di Davide Ghinolfi, direttore dell’Unità operativa di chirurgia epatica e del trapianto dell’Aou di Pisa, che ha portato l’esperienza della collaborazione tra équipe chirurgiche e pazienti Testimoni di Geova. Un esempio concreto di come percorsi altamente selezionati, basati su consenso informato, trasparenza e alleanza terapeutica, possano garantire un accesso equo al trapianto anche in presenza di specifiche scelte terapeutiche.

Il dibattito finale, moderato da Daniele Cultrera, coordinatore Donazione area vasta centro, ha ribadito come il progresso scientifico e tecnologico stia ampliando le possibilità della medicina dei trapianti, rendendo sempre più possibile rispondere a esigenze diverse senza rinunciare ai principi etici fondamentali. Informazione, rispetto della volontà individuale e rafforzamento della rete organizzativa sono emersi come elementi chiave per costruire un sistema di donazione e trapianto sempre più efficace, trasparente e condiviso.

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Tag: , , , , , Last modified: Dicembre 17, 2025
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