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Ex Posta Club, Ciervo incalza il Comune: «Quale futuro per l’immobile?»

Monsummano Terme (mercoledì 9 settembre 2026) — Quale sarà il futuro dell’ex Posta Club? È la domanda che il consigliere comunale della Lega Simone Ciervo rivolge all’amministrazione attraverso un’interrogazione che chiede di fare il punto sulla situazione dello storico locale, al centro negli anni di una lunga vicenda giudiziaria.

di Matteo Della Bartola

Dopo circa dieci anni di procedimenti, ricorda Ciervo, l’edificio e il giardino adiacente risultano di proprietà del Comune. Il consigliere richiama inoltre quanto riportato da La Nazione l’8 maggio 2024, in merito alla manifestazione di interesse promossa dall’amministrazione per raccogliere proposte da parte di soggetti interessati alla riapertura e alla gestione del locale e degli spazi esterni.

La manifestazione di interesse, secondo quanto riportato allora, si era conclusa alla fine di marzo 2024 e aveva raccolto diverse proposte, successivamente sottoposte alla valutazione degli uffici comunali.

Il progetto richiesto dall’amministrazione avrebbe dovuto prevedere la progettazione, il finanziamento e il recupero dell’intero immobile, degli annessi e del giardino da parte del concessionario. Tra gli obiettivi indicati figuravano inoltre la realizzazione di attività culturali e musicali, la garanzia dell’accesso e della fruizione pubblica del giardino e il riconoscimento al Comune di un canone annuo di 15mila euro.

A oltre due anni dalla conclusione della manifestazione di interesse, Ciervo chiede quindi di sapere che cosa sia accaduto e a che punto si trovi l’iter.

Nell’interrogazione il consigliere della Lega pone l’attenzione anche sulle condizioni dell’area. A seguito di un sopralluogo nelle zone esterne e limitrofe dell’ex Posta Club, Ciervo sostiene di aver riscontrato incuria, degrado e sporcizia, evidenziando in particolare lo stato del giardino, che «talvolta è scambiato per uno sgambatoio per cani».

Da qui la richiesta di conoscere se, dal 2024 a oggi, siano stati effettuati accessi all’immobile e al giardino da parte dell’ufficio tecnico comunale, anche per verificare le condizioni dell’area verde e provvedere alla manutenzione ordinaria.

Un altro punto dell’interrogazione riguarda il rapporto tra l’amministrazione e il Consiglio comunale. Secondo Ciervo, la manifestazione di interesse non sarebbe mai stata illustrata in Consiglio, né sarebbe stata istituita una commissione consiliare dedicata alla raccolta di pareri e proposte delle opposizioni sulla riqualificazione dell’immobile.

Una scelta che il consigliere contesta, richiamando il ruolo del Consiglio comunale come luogo di confronto democratico e sottolineando l’importanza dell’ex Posta Club nel tessuto urbano cittadino.

Ciervo ricorda inoltre come la riqualificazione degli edifici rappresenti uno dei principi indicati nel programma di mandato dell’amministrazione e chiede quindi quale sia, concretamente, la visione politica per il futuro della struttura.

Tra le domande rivolte al sindaco e all’assessore competente compare anche una proposta specifica: verificare se sia mai stata presa in considerazione la possibilità di trasformare l’ex Posta Club in un biscottificio o pastificio destinato a ragazzi con disabilità, nell’ambito di un progetto di inclusione sociale.

Un’ipotesi che, nelle intenzioni del consigliere, potrebbe coniugare il recupero di un immobile oggi inutilizzato con una finalità sociale e inclusiva.

Con l’interrogazione, Ciervo chiede in particolare di conoscere gli elementi e le caratteristiche della manifestazione di interesse conclusa nel marzo 2024, quali proposte progettuali siano state presentate, quale sia l’attuale iter amministrativo e quali siano i tempi stimati per arrivare alla conclusione dell’operazione.

Il consigliere vuole inoltre sapere se esista già una visione politica o un progetto di riqualificazione dell’ex Posta Club da parte dell’amministrazione, oltre alle ragioni per cui la manifestazione di interesse non sia stata illustrata in Consiglio comunale e per cui le opposizioni non siano state coinvolte nel confronto sul futuro dell’edificio.

Infine, viene chiesto di conoscere quali sopralluoghi siano stati effettuati dal 2024 a oggi e quali interventi di manutenzione siano stati eventualmente realizzati sul giardino e sulle aree di proprietà comunale.

Ciervo chiede che l’interrogazione venga discussa nel prossimo Consiglio comunale utile, con l’obiettivo di ottenere risposte sul futuro di uno spazio che, dopo anni di vicende giudiziarie, resta ancora in attesa di una nuova destinazione.

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Tag: , , , , , Last modified: Settembre 9, 2026
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