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Festa de l’Unità negata, il Pd porta il caso all’Anac: «Uso degli spazi pubblici senza regole»

Chiesina Uzzanese (venerdì 3 luglio 2026) — Il circolo del Partito Democratico di Chiesina Uzzanese denuncia il diniego ricevuto dal Comune per l’utilizzo dei locali dell’ex circolo di Molin Nuovo, dove avrebbe voluto organizzare la Festa de l’Unità, tornata in programma dopo molti anni di assenza.

di Matteo Della Bartola

Secondo il Pd, la richiesta era stata presentata l’11 aprile per poter utilizzare gli spazi nelle giornate del 19, 20 e 21 giugno. Pochi giorni dopo, però, è arrivata la risposta negativa, comunicata direttamente dal sindaco Fabio Berti.

«La richiesta è stata presentata quando il bando per la gestione era ancora in fase di assegnazione – spiega il segretario del Pd di Chiesina Uzzanese e capogruppo di opposizione Carlo Cortesi –. Nell’avviso era specificato che per iniziative di questo tipo era necessaria l’autorizzazione della giunta e ci è sembrato corretto anticipare i tempi, considerato il preavviso minimo di 15 giorni previsto».

Per Cortesi, il problema non riguarda tanto il rifiuto in sé, quanto le modalità con cui è stato comunicato. «Era possibile dire di no, ma avrebbe dovuto farlo la giunta con una delibera pubblica e motivata. Invece il sindaco Berti, con una lettera a sua firma e senza richiamare alcun atto o delibera di giunta o di consiglio, ci ha comunicato che non sarebbero consentite iniziative politiche, fatta eccezione per gli incontri legati alla campagna elettorale delle elezioni amministrative».

Il capogruppo di opposizione contesta anche questa motivazione, ricordando un episodio che, a suo giudizio, rappresenterebbe una disparità di trattamento. «Perché questa specifica? Perché proprio Berti e la sua coalizione hanno organizzato una cena all’ex circolo il 19 giugno 2024, quando la campagna elettorale si era conclusa da dieci giorni», sostiene.

La vicenda è ora approdata all’Autorità nazionale anticorruzione. «Abbiamo presentato un accesso agli atti per verificare con quale delibera di giunta fosse stata autorizzata quella cena e quali atti vietino lo svolgimento di iniziative politiche nei locali. Non esiste nulla di tutto questo», conclude Cortesi. «Per questo abbiamo segnalato il caso all’Anac: la gestione degli spazi pubblici è una questione seria. Il Comune appartiene alla collettività, non al sindaco Berti».

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Tag: , , , , , Last modified: Luglio 3, 2026
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