Pistoia (giovedì 16 luglio 2026) — Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102, che introduce una cornice normativa organica e stabile per il comparto del florovivaismo, attesa da decenni dalle imprese del settore. Il regolamento attuativo sarà adottato con decreto del Presidente della Repubblica.
di Matteo Della Bartola
Per il territorio pistoiese il provvedimento assume un valore particolarmente significativo. «Per Pistoia questo decreto rappresenta un passaggio ancora più rilevante – sottolinea il presidente di Coldiretti Pistoia, Fabrizio Tesi – perché interessa il principale distretto vivaistico ornamentale d’Europa, un patrimonio economico, occupazionale e ambientale che costituisce il cuore dell’agricoltura provinciale. Regole chiare e moderne sono indispensabili per sostenere la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali, valorizzare il lavoro degli imprenditori e garantire la qualità che contraddistingue le produzioni vivaistiche pistoiesi».
Tesi ricorda inoltre come il distretto pistoiese continui a rappresentare un punto di riferimento per l’intero comparto nazionale: secondo i dati del primo trimestre 2026, infatti, le esportazioni di piante ornamentali del territorio incidono per oltre il 40% dell’export italiano del settore.
La riforma arriva in un momento cruciale per il florovivaismo italiano, che nel 2025 ha raggiunto un valore della produzione di 3,3 miliardi di euro grazie all’attività di circa 19 mila imprese distribuite su una superficie di 30 mila ettari. Determinante anche il contributo dell’export, che ha sfiorato 1,3 miliardi di euro, confermando la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.
Negli ultimi mesi, tuttavia, il settore ha dovuto affrontare nuove criticità legate alle tensioni geopolitiche internazionali. La guerra in Iran ha provocato un aumento dei costi di fertilizzanti, carburanti e materie plastiche, mentre i rallentamenti delle rotte marittime hanno inciso in modo significativo su un comparto caratterizzato da produzioni altamente deperibili.
Per Coldiretti, l’approvazione del decreto rappresenta il punto di partenza di un percorso che dovrà essere accompagnato da adeguate misure di sostegno, affinché le nuove disposizioni possano tradursi in maggiore competitività, sviluppo e redditività per le imprese.
L’associazione evidenzia inoltre come il testo definitivo abbia recepito le osservazioni formulate durante l’iter parlamentare, migliorando la versione approvata in via preliminare. In particolare, sono state accolte le indicazioni delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato, anche sulla base delle proposte presentate da Coldiretti nel corso delle audizioni.
«Dopo anni di attesa – conclude Tesi – il settore dispone finalmente di una disciplina organica che definisce con chiarezza il perimetro delle attività florovivaistiche, dalla produzione alla commercializzazione fino alla manutenzione del verde. Un quadro normativo che valorizza l’intera filiera e crea le condizioni per favorire investimenti, innovazione, sostenibilità e crescita della qualificazione professionale. È stato un lavoro complesso e corale. Per questo ringraziamo il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra, le istituzioni coinvolte e l’ufficio legislativo nazionale di Coldiretti che ha seguito l’intero iter contribuendo con proposte migliorative».
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