Pescia (mercoledì 10 settembre 2025) — Interviene nel dibattito sulla Fondazione Collodi la presidente dell’associazione “Pescia e le sue frazioni”, Laura De Nisco, che invita a non distogliere l’attenzione dai problemi strutturali dell’ente.
di Matteo Della Bartola
“La situazione finanziaria della Fondazione – afferma De Nisco – non può essere ricondotta agli atti tecnici e dovuti compiuti da una funzionaria comunale. È singolare che proprio il presidente della commissione bilancio del Consiglio comunale, che per ruolo dovrebbe vigilare su entrate e uscite, metta in discussione una procedura di recupero crediti accertata da tempo, notificata, oggetto di transazione, rateizzata e poi mai saldata. In questi casi la legge e i regolamenti prevedono il recupero forzoso. È ciò che è stato fatto, legittimamente”.
Secondo De Nisco, il dibattito in corso rischia di focalizzarsi su aspetti secondari. “Comprendiamo le preoccupazioni del presidente Mandara – prosegue – ma lo invitiamo a guardare alla luna, non al dito. E la luna, in questo caso, è rappresentata dalla condizione debitoria della Fondazione Collodi, che continua a pesare sul futuro dell’ente. È lì che serve una riflessione profonda e un cambio di passo, prima di qualsiasi altra iniziativa”.
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