Pescia (giovedì 21 agosto 2025) — Pescia Cambia interviene sulla Fondazione Collodi.
di Matteo Della Bartola
“Il modo in cui il capogruppo del Pd conclude il suo intervento sulla stampa è lo specchio di come questa maggioranza affronta i problemi di Pescia: “a occhio, qui l’unico che rischia di perdere la testa è il burattino…”, così, tranquillamente come se una conclusione di quel tipo non fosse un ulteriore e pesantissimo danno per Pescia.
A volte diventa impossibile capire la logica, ammesso che ce ne sia una, con cui si muove questa maggioranza e questa amministrazione.
Tutti nemici da abbattete, le minoranze consiliari, il consorzio Torrente Pescia, l’ex Santoni e ora tocca alla Fondazione Collodi. Eppure sono tutti pezzi importanti della città, anche a prescindere di noi minoranze che pure istituzionalmente lo saremmo, il cui buon funzionamento dovrebbe stare a cuore in primo luogo a chi governa la città.
Ma voi avete governato la città, perché non siete intervenuti prima? Dicono Franchi e compagnia. La domanda delle cento pistole! Guardi, capogruppo Bertini, che si è risposto da solo, lo ha scritto lei che c’era un contenzioso tributario della Fondazione con il Comune partito nel 2013 e che si è concluso quando ormai c’eravate voi, col l’accordo conciliativo del 2024.
E adesso siamo al pignoramento dei conti della Fondazione, certo legittimo, ma con la conseguenza del rischio di chiusura della stessa e del parco di Pinocchio e giardino Garzoni. Un danno, oltre che sostanziale, di enorme portata sul piano della immagine di Pescia.
Ma se adesso il sindaco Franchi e il vicesindaco Tridente sostengono che si deve trovare una soluzione per evitare tutto ciò, le facciamo noi una domanda, egregio capogruppo, ma non era meglio trovare questa soluzione prima di far partire il pignoramento dei conti?
A occhio, citando una sua dotta affermazione, sembrerebbe di si, veda un po’ lei!”



