Serravalle Pistoiese (mercoledì 18 febbraio 2026) — Botta e risposta nel centrosinistra dopo le critiche di Rifondazione Comunista sull’organizzazione della Giornata della Memoria. Il Partito Democratico interviene con una nota per replicare alle accuse, respingendo le contestazioni e rilanciando con alcune domande dirette.
di Matteo Della Bartola
Rifondazione, nei giorni scorsi, aveva stigmatizzato quelle che ha definito mancanze dell’attuale amministrazione nella pubblicizzazione dell’evento e delle iniziative collegate, criticando al tempo stesso la minoranza in consiglio comunale per non aver organizzato iniziative alternative.
Il Pd contesta questa lettura e chiede chiarimenti su alcuni passaggi del comunicato. In particolare, quando Rifondazione fa riferimento a eventi cardine come il 25 aprile e l’8 settembre che “in molti casi in passato” non sarebbero stati adeguatamente pubblicizzati, i democratici domandano a quali anni si faccia esattamente riferimento, invitando a evitare affermazioni generiche che rischiano – sostengono – di risultare strumentali.
Secondo punto sollevato dal Partito Democratico: se le criticità erano note da tempo, perché Rifondazione non ha promosso direttamente iniziative alternative o proposto un coordinamento con le opposizioni in consiglio comunale? “Oppure – si legge nella nota – dobbiamo pensare che l’interesse reale non sia l’organizzazione di momenti condivisi, ma la polemica fine a sé stessa?”.
Il Pd rivendica il proprio impegno sulle ricorrenze istituzionali, affermando che negli anni in cui la sinistra e il centrosinistra hanno governato, le celebrazioni sono sempre state onorate con rispetto e partecipazione. “Non abbiamo bisogno di lezioni sulla memoria dei nostri caduti – scrivono –. I nostri valori si misurano con i fatti”. E accusano Rifondazione di non aver mai avanzato, negli anni, contributi concreti o proposte condivise.
Lo sguardo si sposta poi sul piano politico più generale e sulle prossime elezioni. Per il Pd, il principio guida deve essere la vicinanza ai cittadini e la capacità di affrontare i problemi reali, non la “propaganda permanente” che attribuisce all’attuale maggioranza, in carica dal 2017, accusata di aver accumulato promesse non mantenute.
Tra gli esempi citati, il caso della discarica: il Pd ricorda le proteste eclatanti del sindaco contro la riapertura dell’impianto, salvo poi – sostiene – assistere al suo ampliamento in altezza e alla prospettiva di un’attività destinata a proseguire ancora per anni.
Infine, una stoccata politica: “Alleati di chi? E per fare cosa? A chi serve davvero questa pantomima?”, si legge nella conclusione della nota. Il Partito Democratico ribadisce di attendere “i fatti”, perché – conclude – “i conti si fanno alla fine”.
Tag: giornata della memoria, Partito Democratico, rifondazione comunista, Serravalle Pistoiese Last modified: Febbraio 18, 2026


