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Il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia 2026 a Emmanuel Carrère

Pistoia (giovedì 4 giugno 2026) — È stato assegnato a Emmanuel Carrère il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia 2026, riconoscimento promosso da Fondazione Caript nell’ambito del festival di antropologia del contemporaneo. Giunto alla sua decima edizione, il premio celebra ogni anno una figura del panorama culturale internazionale che abbia contribuito, attraverso il proprio lavoro, a promuovere il dialogo, la conoscenza e lo scambio tra culture, offrendo strumenti di comprensione del presente e delle relazioni umane.

di Matteo Della Bartola

La consegna del riconoscimento si è svolta ieri al Teatro Bolognini di Pistoia. A seguire, lo scrittore, sceneggiatore e regista francese ha partecipato all’incontro “Il corpo della scrittura”, dialogando con Paolo Di Paolo sul proprio percorso artistico e sulla capacità della sua opera di intrecciare dimensione personale e riflessione collettiva.

L’evento è stato trasmesso in streaming sul sito e sui canali YouTube e Facebook dei Dialoghi di Pistoia ed è stato seguito anche dall’Auditorium della Biblioteca San Giorgio.

La giuria ha scelto di premiare Carrère per il contributo offerto alla letteratura e alla cultura contemporanea attraverso un’opera che ha saputo ridefinire i confini tra autobiografia, reportage, indagine sul reale e narrazione.

«Emmanuel Carrère ha ridefinito i confini della letteratura contemporanea. Nella sua produzione letteraria e cinematografica, il racconto personale si fa universale per esplorare storie, geografie ed epoche diverse. Con straordinaria sensibilità fa risuonare la grande Storia dentro la cronaca familiare e le tappe più intime della vita dentro i destini del mondo», si legge nella motivazione.

Particolare attenzione viene dedicata alla sua più recente opera, Kolchoz, definita un libro-summa dell’intera produzione dell’autore, capace di intrecciare geopolitica, memoria personale e analisi della realtà. Per la giuria, Carrère insegna che la ricerca della verità rappresenta «una necessità vitale», una bussola indispensabile per orientarsi nelle complessità della storia e della vita contemporanea.

Considerato uno degli scrittori più influenti della scena internazionale, Carrère ha costruito nel corso degli anni uno stile originale che fonde esperienza personale e indagine documentaria. Dopo il successo di Io sono vivo e voi siete morti (1993), biografia dedicata a Philip K. Dick, ha consolidato la propria cifra narrativa con opere come L’avversario (2000), Vite che non sono la mia (2009), La vita come un romanzo russo e Facciamo un gioco.

Il riconoscimento internazionale è arrivato soprattutto con Limonov (2011), divenuto un caso letterario in tutto il mondo. Parallelamente alla scrittura, Carrère ha sviluppato un’importante attività cinematografica e televisiva, firmando film come Ritorno a Kotelnitch e I baffi, oltre a sceneggiature tratte dai romanzi di Georges Simenon e alla celebre serie televisiva Les Revenants. Nel 2021 il suo film Tra due mondi (Ouistreham) ha aperto la Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes.

Pubblicato in Italia da Adelphi, negli ultimi anni ha dato alle stampe titoli come Yoga (2021), V13 (2023), Ucronia (2024) e Kolchoz (2026), aggiudicandosi nel corso della carriera prestigiosi riconoscimenti tra cui il Prix Femina, il Prix Duménil, il Prix Renaudot e il Prix Médicis.

Nelle precedenti edizioni il Premio Internazionale Dialoghi di Pistoia è stato assegnato a importanti personalità della cultura mondiale: David Grossman nel 2017, Wole Soyinka nel 2018, Vandana Shiva nel 2019, Luis Sepúlveda nel 2020 (edizione sospesa), Claudio Magris nel 2021, Dacia Maraini nel 2022, Amitav Ghosh nel 2023, Corrado Augias nel 2024 e Chiara Saraceno nel 2025.

Il riconoscimento è conferito da una giuria composta dal presidente della Fondazione Caript Luca Gori, dalla vicepresidente Cristina Pantera, dalla direttrice dei Dialoghi Giulia Cogoli e dagli antropologi e consulenti scientifici del festival Marco Aime, Adriano Favole, Andrea Staid ed Elisa Brivio.

La premiazione si inserisce nel programma della diciassettesima edizione dei Dialoghi di Pistoia, il festival promosso da Fondazione Caript e Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli, che dal 22 al 24 maggio 2026 ha affrontato il tema “Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano”.

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Tag: , , , , Last modified: Giugno 4, 2026
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