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Incompatibilità del sindaco dopo l’elezione in Regione: il Consiglio comunale apre la procedura. Maggioranza favorevole, opposizione si astiene

Pistoia — Il Consiglio comunale ha approvato lunedì scorso l’avvio della procedura per contestare la causa di incompatibilità del sindaco, proclamato l’8 ottobre 2025 consigliere dell’Assemblea legislativa della Toscana. La delibera è passata con 19 voti favorevoli (Fratelli d’Italia, Avanti Pistoia per Ale Tomasi sindaco, Libertà è Democrazia, Forza Italia – Amo Pistoia Civica e Lega) e 11 astensioni (Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici e Riformisti).

di Matteo Della Bartola

A illustrare il provvedimento è stato il presidente del Consiglio comunale, Emanuele Gelli, che ha ricordato come la normativa stabilisca l’incompatibilità tra il ruolo di sindaco e quello di consigliere regionale. “Questo è il primo atto che avvia la procedura prevista dall’articolo 69 – ha spiegato – dopo la proclamazione del sindaco come consigliere regionale. L’articolo 65, comma 1, stabilisce chiaramente l’incompatibilità con le cariche di presidente della provincia, sindaco e assessore”.

Il passaggio approvato dal Consiglio rappresenta dunque la contestazione formale dell’incompatibilità. Da qui, si apre una finestra temporale di dieci giorni, dalla notifica dell’atto, entro la quale il sindaco potrà rimuovere la causa scegliendo ufficialmente la carica regionale, oppure non esprimere alcuna opzione.

“In base alla decisione del sindaco – ha precisato Gelli – si aprono scenari diversi. Se optasse per la carica regionale, il Consiglio adotterebbe una seconda delibera che accerta la decadenza dalla carica di sindaco. Se non esercitasse alcuna scelta, sarebbe necessaria una seconda delibera di accertamento definitivo dell’incompatibilità, che gli concederebbe un ulteriore termine di dieci giorni. Allo scadere, si arriverebbe poi a una terza delibera che dichiara la decadenza”. La decadenza, ha ricordato, comporta lo scioglimento del Consiglio comunale, ma giunta e Consiglio rimarranno in carica fino al primo turno elettorale utile della prossima primavera.

Il dibattito in aula ha visto intervenire anche diversi capigruppo. Luca Cipriani (Libertà è Democrazia) ha espresso “dispiacere personale” per la decadenza del sindaco, ma anche fiducia nella vicesindaca Celesti, chiamata a guidare l’amministrazione fino alle elezioni: “Siamo convinti che saprà traghettarci con competenza. La maggioranza ha dimostrato compattezza e crediamo che la Giunta porterà a termine i progetti in corso. Il voto in primavera, senza la sovrapposizione con le politiche, ci permetterà di parlare solo della città: un vantaggio per chi ha governato bene”.

La capogruppo della Lega, Cinzia Cerdini, ha rimarcato invece il carattere puramente tecnico dell’atto: “Il Consiglio aveva il dovere giuridico di applicare il Tuel. Non siamo stati chiamati a valutare politicamente il lavoro del sindaco, ma a rispettare una procedura obbligatoria. È fondamentale garantire trasparenza, regolarità e serenità in ogni passaggio. Per questo ritengo inappropriato che qualcuno abbia tentato di trasformare un adempimento formale in un pretesto di polemica politica. In altre città, come Sesto Fiorentino, l’opposizione si è limitata ad astenersi senza attacchi. A Pistoia, purtroppo, è prassi distinguersi”.

Con l’approvazione del provvedimento, inizia dunque ufficialmente il percorso che porterà, a seconda delle scelte del sindaco, alla sua conferma o alla sua decadenza, e che comunque avvierà il cammino verso le elezioni amministrative della prossima primavera.

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Tag: , , , , , Last modified: Novembre 20, 2025
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