Pescia (martedì 29 settembre 2026) — Una serata partecipata e ricca di spunti quella organizzata venerdì scorso dal circolo “Margherita Hack” di Sinistra Italiana Pescia e Valdinievole, dedicata al tema “Intelligenza artificiale nella vita delle persone e della comunità”.
di Matteo Della Bartola
A intervenire, a nome del circolo, è il segretario Gianpiero Del Prete, che sottolinea come l’incontro abbia rappresentato un’occasione per affrontare l’Intelligenza Artificiale da prospettive diverse, mettendo in relazione innovazione tecnologica, lavoro, scuola, diritti, consumi, ambiente e relazioni sociali.
Ad aprire la serata è stato proprio Del Prete, che ha posto l’accento sulla necessità di non limitarsi a cercare risposte, ma di «tornare a mettere al centro le domande». Il rapporto tra innovazione e progresso è stato al centro del suo intervento, con particolare attenzione ai possibili effetti di un uso indiscriminato dell’AI sul pensiero critico, soprattutto tra le giovani generazioni.
«Serve davvero l’Intelligenza Artificiale in ogni campo della nostra vita? Quali sono i confini che non deve superare l’AI?», sono state alcune delle domande proposte durante l’incontro. Un progresso autentico, è stato sottolineato, dovrebbe ampliare le libertà e contribuire a ridurre le disuguaglianze, senza compromettere il futuro delle generazioni successive.
Sul piano tecnico è intervenuto l’esperto informatico Alessandro Liscio, che ha ripercorso l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, dalle origini fino alla più recente diffusione dell’AI generativa, illustrandone caratteristiche e differenze rispetto al Machine Learning. Ampio spazio è stato dedicato anche ai rischi e alle criticità: dalle cosiddette “allucinazioni” dei sistemi e dai problemi di affidabilità alla responsabilità nelle decisioni, passando per l’impatto sull’occupazione, la tutela della privacy, il copyright e il significativo consumo energetico legato ai sistemi di calcolo.
Il tema dei diritti è stato affrontato da Giulia Francesca Diolaiuti di Ugs Coming Out, che ha richiamato l’attenzione sui possibili utilizzi dannosi dell’AI, con particolare riferimento al cyberbullismo, alla diffusione di contenuti non consensuali e ai comportamenti denigratori.
«Spero in un futuro in cui finalmente sia presente un’intelligenza artificiale regolamentata», ha affermato Diolaiuti, evidenziando la necessità di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni.
L’impatto dell’AI sul mondo del lavoro è stato invece al centro dell’intervento di Emiliano Silvestri della Cgil. Il rischio evidenziato è quello di un’ulteriore «disumanizzazione e frammentazione» dei processi produttivi in assenza di adeguate tutele.
«Di fronte a questa prospettiva lavorare a delle norme che regolino l’uso dell’intelligenza artificiale diventa necessario e prioritario», è stato il punto centrale del suo intervento.
Il rapporto tra Intelligenza Artificiale e scuola è stato approfondito da Gilberto Tagliaferri, che ha sottolineato l’importanza di un approccio consapevole alla tecnologia, evitando che questa possa sostituirsi alle relazioni umane e ai processi di apprendimento.
Elisabetta Fabbri, di Federconsumatori, ha infine illustrato una ricerca dedicata alla percezione e al livello di consapevolezza dei consumatori rispetto alle possibilità, ai limiti e ai rischi legati all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale.
Dai diversi interventi è emersa una considerazione condivisa: l’AI non può essere affrontata soltanto come una questione tecnologica. «È un fenomeno che coinvolge contemporaneamente il lavoro, la scuola, i diritti, i consumi, l’informazione, l’ambiente e le relazioni sociali».
Proprio la capacità di mettere in relazione questi diversi ambiti ha rappresentato uno degli elementi caratterizzanti della serata, che ha stimolato nuove domande e l’interesse ad approfondire un fenomeno destinato ad avere un peso crescente nella vita quotidiana.
Per il circolo “Margherita Hack” è quindi importante che il dibattito sull’Intelligenza Artificiale diventi sempre più parte della discussione pubblica e politica, coinvolgendo cittadini, lavoratori, studenti, insegnanti, associazioni e istituzioni.
La serata ha lasciato sul tavolo una domanda di fondo: non basta chiedersi cosa l’Intelligenza Artificiale sia in grado di fare. Occorre interrogarsi su cosa vogliamo che faccia, quali limiti debba avere e quale società vogliamo costruire attraverso il suo utilizzo.
Il circolo “Margherita Hack” ringrazia infine tutti i relatori, con una particolare menzione per le organizzatrici Rosaria Ventura Costa e Giulia Francesca Diolaiuti, e tutte le persone che hanno partecipato all’incontro, contribuendo con la loro presenza e con le loro domande a un confronto che, nelle intenzioni del circolo, è destinato a proseguire.
Tag: circolo margherita hack, incontro, Intelligenza Artificiale, Pescia, sinistra italiana Last modified: Settembre 29, 2026


