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Medici di base, allarme a Pescia: l’opposizione chiede un intervento urgente

Pescia (giovedì 27 agosto 2026) — La carenza di medici di base diventa una delle questioni prioritarie al centro del dibattito politico a Pescia. Quattro consiglieri di opposizione – Vittoriano Brizzi, Roberto Bellandi, Celeste Vassallo di Pescia Cambia e Alessio Spelletti del Gruppo Misto – hanno presentato una circostanziata mozione, d’intesa con l’ex sindaco Oreste Giurlani, chiedendo all’amministrazione comunale un intervento deciso per affrontare una situazione che sta creando difficoltà a numerose famiglie.

di Matteo Della Bartola

Il problema non riguarda soltanto il territorio comunale, ma coinvolge più in generale la Valdinievole Ovest, dove la progressiva riduzione dei medici di medicina generale rischia di lasciare intere zone prive di un adeguato presidio sanitario di prossimità.

Secondo quanto evidenziato nella mozione, sono cinque i medici di base andati in pensione e non ancora sostituiti. Una carenza che, secondo i consiglieri, deve essere affrontata rapidamente per evitare ulteriori ripercussioni sull’assistenza sanitaria della popolazione.

La prima richiesta avanzata all’amministrazione è quella di portare la questione all’attenzione della Consulta della Sanità, organismo previsto dallo Statuto comunale e ritenuto la sede più appropriata per avviare un confronto istituzionale sul problema.

Le richieste contenute nella mozione sono però più ampie e chiamano in causa anche la Regione Toscana, con particolare attenzione alle aree interne e montane, dove le difficoltà nell’assicurare servizi sanitari di prossimità possono risultare ancora più evidenti. Per i firmatari, tuttavia, la questione non può essere circoscritta esclusivamente alle zone montane, perché la carenza di medici interessa una parte significativa del territorio.

«Crediamo che sia necessario un intervento serio e che Comune di Pescia, la Asl competente e la Regione Toscana si mobilitino seriamente per risolvere un problema che oltretutto colpisce le famiglie con redditi più bassi», sottolineano i consiglieri.

Il rischio, secondo i promotori della mozione, è che la mancanza di medici di famiglia finisca per aggravare le disuguaglianze nell’accesso alle cure. A essere maggiormente penalizzate sarebbero infatti le persone e le famiglie che hanno meno possibilità economiche o difficoltà a spostarsi verso altri servizi sanitari.

La carenza di assistenza territoriale potrebbe inoltre avere ripercussioni sulle strutture già sottoposte a pressione, a partire dal pronto soccorso. «Va a ingolfare ulteriormente il pronto soccorso e le altre strutture sanitarie intermedie», evidenziano i consiglieri.

La mozione punta quindi a sollecitare un’azione coordinata tra Comune, azienda sanitaria e Regione, nella convinzione che la presenza dei medici di medicina generale rappresenti un elemento essenziale per garantire un servizio sanitario vicino ai cittadini.

«È un problema davvero rilevante per la comunità pesciatina e non solo», concludono i firmatari, chiedendo che la questione venga affrontata con la massima urgenza e attraverso un confronto istituzionale che coinvolga tutti i soggetti competenti.

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Tag: , , , , , , Last modified: Agosto 27, 2026
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