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Migranti, la diocesi fa il punto: “Accoglienza e integrazione, un percorso che dà frutti”

Pistoia — A poco più di cento giorni dal trasferimento dei circa 140 migranti che in passato erano ospitati nella parrocchia di Vicofaro, la diocesi di Pistoia traccia un bilancio del progetto di accoglienza realizzato insieme alla Fondazione Sant’Atto per l’inclusione e la solidarietà ETS.

di Matteo Della Bartola

L’iniziativa punta all’integrazione e all’autonomia dei migranti, con il supporto di professionisti e volontari che si occupano degli aspetti legali, sanitari, abitativi e lavorativi. Il coordinamento generale è affidato a Luca Biagini, con la supervisione della Fondazione Caritas Firenze.

Il progetto era partito già in primavera con l’apertura di una prima struttura a Bottegone, dove vivono otto migranti. “Un buon esempio di integrazione – spiegano dalla diocesi –. Dopo qualche iniziale diffidenza, oggi i ragazzi lavorano e si stanno inserendo bene nella comunità”.

Gli altri ospiti sono distribuiti in sei strutture messe a disposizione dalla Chiesa pistoiese: tra queste La Cittadella della Caritas a Piuvica, un appartamento in città, la casa dell’Immacolata, la canonica di Capostrada e una struttura a Larciano di proprietà della Fondazione Sant’Atto.

Oggi circa il 70% dei migranti ha un impiego, anche se spesso con contratti a termine o stagionali. Gli altri sono in cerca di lavoro o attendono la regolarizzazione dei documenti. Alcuni ospiti presentano situazioni di fragilità, legate a traumi di guerra, violenze o lunghi periodi trascorsi in condizioni difficili, sia durante il viaggio che in Italia.

“Non basta offrire un tetto – sottolineano dalla Fondazione –. Serve accompagnare queste persone nel cammino verso la dignità e l’autonomia, aiutandole a costruirsi un futuro.”

Il progetto sta già mostrando i primi risultati: tre appartamenti privati sono stati messi a disposizione per dodici migranti che hanno raggiunto un buon livello di integrazione e si trasferiranno a breve.

La diocesi lancia ora un appello ai cittadini: “Cerchiamo case da affittare a migranti che lavorano e possono pagare l’affitto. La Caritas si farà garante con i proprietari.”

Il programma è sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana, dalla diocesi di Pistoia e da molti volontari, ma le risorse economiche restano limitate. “Abbiamo bisogno di nuovi fondi e di aiuti concreti – aggiungono dalla Fondazione –. Chiunque può contribuire con una donazione o offrendo tempo e disponibilità.”

Il messaggio conclusivo richiama anche le parole del recente Sinodo della Chiesa di Pistoia: “Accogliere in modo inclusivo e dignitoso. L’accoglienza è un’opportunità di crescita umana sia per i migranti che per chi accoglie.”

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Tag: , , , , Last modified: Novembre 3, 2025
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