Pistoia (lunedì 22 giugno 2026) — Una lunga ovazione e migliaia di fedeli hanno accolto l’ordinazione episcopale di monsignor Augusto Mascagna, nuovo vescovo delle diocesi di Pescia e Pistoia. La celebrazione, che si è svolta nella gremita chiesa di San Francesco a Pistoia, ha rappresentato un momento storico per le comunità di Pistoia, Pescia e Civita Castellana, unite in una giornata di fede, partecipazione e fraternità ecclesiale.
di Matteo Della Bartola
Fin dalle prime ore del mattino, centinaia di persone provenienti dalla diocesi di Civita Castellana hanno raggiunto la città toscana per prendere parte a una cerimonia che ha visto una straordinaria presenza di fedeli.
Visibilmente emozionato, il nuovo vescovo ha rivolto ai presenti le sue prime parole da pastore delle due diocesi.
«Sapete, vi devo dire una cosa importante: siete proprio belli visti da quassù», ha esordito Mascagna, sottolineando come la vera bellezza risieda nell’incontro tra le Chiese sorelle di Civita Castellana, Pescia e Pistoia. «Sembra di leggere gli Atti degli Apostoli o le lettere di Paolo: comunità che si sostengono reciprocamente per continuare la missione della Chiesa. Stiamo vivendo un grande momento di Chiesa, un tempo dello Spirito che speriamo continui a soffiare su tutti noi, contro la superficialità che diventa cinismo e contro la ripetizione stanca di cose ormai superate».
La celebrazione è stata presieduta dal vescovo emerito di Pistoia e Pescia, monsignor Fausto Tardelli, affiancato dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena e presidente della Conferenza Episcopale Toscana, e da monsignor Marco Salvi, vescovo di Civita Castellana.
Nel corso dell’omelia, monsignor Tardelli ha ricordato il significato profondo della chiamata episcopale. «Carissimo Augusto, il Signore ti chiama oggi a far parte del gruppo degli Apostoli: a stare con Lui e ad andare in missione. Ti affida le Chiese di Pescia e di Pistoia, questo popolo che appartiene a Dio. Abbine cura con la forza dello Spirito Santo, accompagnandolo verso la pienezza della vita».
Prima dell’ingresso ufficiale nella cattedrale di San Zeno, è giunto anche il saluto istituzionale del sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, che ha evidenziato il valore del ruolo del nuovo vescovo per l’intera comunità cittadina.
«Oggi accogliamo non solo una guida spirituale, ma un punto di riferimento essenziale per tutta la collettività», ha affermato il primo cittadino. «Le istituzioni civili e religiose condividono l’impegno per il bene comune, per il sostegno alle persone più fragili e per la coesione sociale. Sapendo della sua passione per la montagna, mi piace immaginarci in cordata, guardando nella stessa direzione insieme ai nostri concittadini».
La giornata era iniziata al Santuario della Madonna di Valdibrana, dove mons. Mascagna ha affidato il suo ministero episcopale alla protezione di Maria. Durante la preghiera, il nuovo vescovo ha invitato a riflettere sulla semplicità della figura della Vergine e sul valore della quotidianità.
«Nella vita ordinaria di Nazareth, accanto a Maria e Giuseppe, Dio stava creando i suoi spazi. Anche noi siamo chiamati a riconoscere la grazia di Dio nei tempi della preparazione e nella vita di ogni giorno», ha detto.
Successivamente, mons. Mascagna ha visitato la Cittadella della Carità, cuore delle attività della Caritas diocesana di Pistoia, incontrando operatori e persone accolte nei servizi della struttura.
«Mettere le mani dentro le povertà di oggi significa confrontarsi con bisogni sempre nuovi», ha osservato. «Accanto alle difficoltà economiche emergono nuove fragilità, come la solitudine, la depressione e il disagio psicologico. Stare vicino a queste forme di sofferenza rappresenta una grande sfida e una straordinaria espressione di carità».
La mattinata si è conclusa nella chiesa della Santissima Annunziata con la Liturgia della Parola e il rito della lavanda dei piedi, accompagnati da una riflessione ispirata alla figura di don Tonino Bello e al servizio che un vescovo è chiamato a svolgere verso il proprio popolo.
«Sia il profumo della santità a guidarci», ha concluso Mascagna. «Con l’anello prometterò di amare e onorare le Chiese di Pescia e Pistoia; con il pastorale mi prenderò cura del gregge affidatomi. Chiediamo al Signore uno spirito di santità e di servizio, passando dalle parole ai fatti, come Gesù ha insegnato con la lavanda dei piedi».
L’ordinazione episcopale di monsignor Augusto Mascagna segna così l’inizio di un nuovo cammino pastorale per le diocesi di Pescia e Pistoia, nel segno della comunione, del servizio e della vicinanza alle persone più fragili.
Tag: mascagna, ordinazione episcopale, Pescia, pistoia, vescovo Last modified: Giugno 22, 2026


