Montecatini Terme (sabato 13 settembre 2025) — L’ex Paradiso di Montecatini Alto torna sotto i riflettori del dibattito pubblico. La sezione Valdinievole di Italia Nostra ha diffuso una lettera aperta indirizzata ai candidati alla presidenza della Regione Toscana, chiedendo un impegno concreto per la riqualificazione dell’area, da oltre trent’anni simbolo di abbandono e degrado ambientale e urbanistico.
di Matteo Della Bartola
Realizzato negli anni ’80 come struttura ricettiva in posizione panoramica, l’edificio non è mai entrato in funzione. Dopo il sequestro da parte dello Stato, è rimasto un enorme scheletro di cemento armato ben visibile da tutta la Valdinievole. Per l’associazione, rappresenta «una delle ferite più gravi del nostro territorio».
“Montecatini Alto non può essere trattato come il fondo valle – afferma Tiberio Ghilardi, presidente della sezione – È un borgo medievale unico, che merita uno strumento urbanistico dedicato e una visione condivisa per il suo futuro”.
Italia Nostra sottolinea l’urgenza di un piano particolareggiato per Montecatini Alto, indispensabile per tutelare l’identità storica e paesaggistica del borgo, oggi parte integrante del sito Unesco The Great Spa Towns of Europe.
Due, in particolare, le richieste avanzate ai futuri amministratori regionali: riqualificare l’area dell’ex Paradiso, valutando la demolizione dell’edificio o un recupero compatibile con il paesaggio e i criteri di sostenibilità ambientale; avviare un percorso partecipato, coinvolgendo cittadini, enti locali, tecnici e associazioni del territorio nella definizione di un nuovo progetto per l’area.
“Dopo decenni di silenzi e tentativi falliti – conclude Ghilardi – è arrivato il momento di sanare questa ferita urbana. Restituire dignità a quest’area significa valorizzare l’intera comunità montecatinese e rilanciare il turismo culturale nel cuore della Valdinievole”.
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