Montecatini Terme (domenica 7 dicembre 2025) — In un articolato comunicato stampa, Andrea Bonvicini interviene sul tema dello sviluppo turistico a Montecatini Terme, partendo dai dati diffusi ieri dal TG1 delle 13.30 sul ponte dell’Immacolata: le località termali italiane registrano una saturazione media delle prenotazioni del 79%, con un trend in crescita grazie ai last minute. Bene anche le mete montane (77%), mentre risultano in calo quelle costiere, presumibilmente a causa del clima.
di Matteo Della Bartola
“Questi numeri – evidenzia Bonvicini – dimostrano che investire nel settore termale è una priorità assoluta. Per Montecatini gli attori responsabili sono Comune e Regione, che però continuano a muoversi con estrema lentezza, mentre i negozi chiudono e la città si trasforma in un dormitorio delle città d’arte, con prezzi bassi e vie deserte durante il giorno”. Nonostante i dati positivi del turismo nazionale, molti hotel cittadini rimangono chiusi perché “aprire significherebbe lavorare in perdita”.
Bonvicini denuncia la situazione degli stabilimenti termali, “in buona parte chiusi”, senza progetti concreti né strutture innovative capaci di rispondere alla domanda di benessere moderno. “Perdiamo opportunità ogni volta – afferma – e non beneficiamo da anni dell’exploit turistico che puntualmente si ripete durante ogni ponte o festività”.
Il comunicato punta il dito soprattutto contro l’assenza di visione del Comune: “Si aspetta sempre un investitore esterno, mentre l’amministrazione rimane immobile. Il Sindaco ha speso l’aumento della tassa di soggiorno – 1,7 milioni di euro – in concerti, eventi di gaming, yoga e altro, invece di creare un fondo da destinare agli immobili termali, da rilanciare direttamente o affidare a terzi”.
Bonvicini ricorda che la Regione dispone di 17 milioni di euro destinati agli stabilimenti Tettuccio ed Excelsior, “per farne un museo”, mentre il Comune potrebbe sommare:
– 1,7 milioni derivanti dall’aumento della tassa di soggiorno,
– 1,7 milioni già previsti a bilancio per la possibile acquisizione della Torretta,
– 2,3 milioni di crediti verso Terme di Montecatini Spa, “da far valere davanti al liquidatore dimostrando interesse reale sugli stabilimenti principali”.
Secondo Bonvicini, anche l’avanzo di amministrazione – 5 milioni quest’anno e 4 previsti per il prossimo – dovrebbe essere in parte destinato alle politiche turistiche, qualora venisse presentato un vero progetto di rilancio. Non esclude inoltre un ulteriore aumento della tassa di soggiorno di 1 euro, che garantirebbe altri 1,7 milioni l’anno, “se destinati integralmente al rilancio termale e alla valorizzazione di Viale Verdi, con particolare attenzione a Excelsior, Leopoldine e Tettuccio”.
Il quadro appare reso più complicato dalla frammentazione dei soggetti coinvolti: Comune, Regione, privati e la stessa Terme di Montecatini Spa, che potrebbe tornare in bonis in caso di accordo con i creditori. “Troppi interlocutori e troppa confusione – osserva Bonvicini – quando servirebbe un’unica società immobiliare pubblica che metta al sicuro i beni termali, individui un gestore e coordini gli investimenti”.
Critico anche il giudizio sull’ipotesi di acquisto della Torretta: “È inutilizzabile senza ingenti lavori, e troppo distante dal cuore termale dove andrebbero concentrati gli sforzi”. E respinge l’idea del museo: “Montecatini non ha bisogno di musei, ma di restare una città termale con investimenti strutturati, piscine termali alle Leopoldine, terme romane all’Excelsior e ricettività di alto livello negli stabilimenti individuati”.
Bonvicini conclude con un appello: “Il Comune deve dare un segnale chiaro e smettere di sprecare risorse in iniziative effimere. Il turismo è l’industria più importante del mondo: potrebbe generare lavoro e trasformare Montecatini in una città organizzata, capace di offrire terme moderne, piscine, percorsi anti-aging e tutte le nuove tendenze del settore. Ma di questo nessuno parla, e il tempo continua a scorrere”.
Tag: amministrazioni, bonvicini, comune, Montecatini, terme, turismo Last modified: Dicembre 7, 2025


