Pistoia (martedì 16 settembre 2025) — Giandomenico Lotito, segretario provinciale della Flc Cgil, interviene sull’inizio del nuovo anno scolastico e sulle criticità emerse durante le operazioni di nomina dei docenti nella provincia di Pistoia.
di Matteo Della Bartola
“Dal 29 agosto sono partite anche nella nostra provincia le assegnazioni degli incarichi annuali per i docenti – spiega Lotito – con contratti a tempo pieno o part-time, in scadenza il 30 giugno o il 31 agosto 2026. Le nomine vengono effettuate dall’Ufficio scolastico territoriale (Ust) di Pistoia utilizzando le Gps (Graduatorie provinciali per le supplenze), sulla base delle preferenze espresse dai docenti tra fine luglio e inizio agosto tramite una piattaforma online”.
Come nel resto del Paese, anche a Pistoia l’Ust ha utilizzato l’algoritmo messo a disposizione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim), che – secondo la Flc Cgil – presenta ormai da anni diverse criticità: la procedura è totalmente informatizzata: un semplice errore nella compilazione può costare un anno di lavoro; i docenti devono esprimere le proprie preferenze “al buio”, senza conoscere le effettive disponibilità; l’algoritmo non può tornare indietro in caso di nuove disponibilità più favorevoli; non funziona correttamente nel combinare più spezzoni per completare l’orario cattedra.
“Proprio su quest’ultimo punto – prosegue Lotito – l’anno scorso l’Ust di Pistoia era riuscito a trovare una soluzione efficace: dopo il primo turno automatico, raccoglieva manualmente le richieste di completamento orario e solo successivamente faceva ripartire l’algoritmo per il secondo turno. Questo sistema aveva permesso di ridurre i disagi”.
Quest’anno, però, le cose sono andate diversamente. Dopo il primo bollettino, l’Ust ha pubblicato un secondo turno interamente automatizzato, senza alcun passaggio intermedio manuale. Il risultato? Almeno tre docenti della provincia sono rimasti con un incarico part-time per tutto l’anno, con evidenti ripercussioni economiche.
“Questi tre insegnanti – sottolinea Lotito – avevano compilato correttamente le proprie preferenze e si sono visti superare da colleghi con punteggi inferiori e senza diritto a precedenze o riserve. Non c’è stata alcuna spiegazione normativa da parte dell’Ust né un riscontro che possa giustificare l’esito. E non si tratta, come spesso accade, di errori di compilazione da parte dei docenti”.
Secondo la Flc Cgil, se si fosse proceduto al completamento manuale degli spezzoni come l’anno scorso, la graduatoria sarebbe stata rispettata.
“Non possiamo dire con certezza se a questi tre docenti sarebbe spettato il completamento, perché il sindacato non ha accesso alle domande pervenute. Ma è chiaro che l’operazione manuale avrebbe garantito la corretta applicazione delle graduatorie, come previsto dalla normativa vigente”.
La Flc Cgil ha chiesto immediatamente chiarimenti all’Ust di Pistoia, oltre alla possibilità di annullare il secondo turno e ripetere le operazioni in modo manuale. Tuttavia, dopo oltre una settimana, non è arrivata alcuna risposta. Anzi, è stato pubblicato un terzo bollettino, senza affrontare il problema segnalato.
“Oltre alle falle evidenti dell’algoritmo – conclude Lotito – riteniamo grave che l’Ust non abbia adottato misure correttive. Avrebbe potuto intervenire con un turno intermedio manuale, come sembrava fosse nelle intenzioni, vista anche la comunicazione pubblicata sul sito il 1° settembre. Ora, insieme ai docenti coinvolti, valuteremo come procedere per ottenere il completamento dell’orario, negato da un algoritmo ma previsto dalla normativa”.
Tag: algoritmo, flc cgil, nomine docenti, pistoia, ust Last modified: Settembre 16, 2025


