Montecatini Terme (domenica 21 dicembre 2025) — Ha suscitato perplessità e critiche l’incontro promosso dall’Amministrazione comunale di Montecatini Terme con operatori turistici e rappresentanti delle categorie economiche, convocati nella Sala del Consiglio comunale per la presentazione del nuovo sito istituzionale e del logo del Comune. Alla riunione era presente l’assessore Giannini, insieme agli esperti di marketing incaricati dall’Amministrazione.
di Matteo Della Bartola
Durante l’incontro, gli esperti hanno illustrato il nuovo logo e l’impostazione del sito, spiegando che albergatori, commercianti e operatori turistici potranno inserire e promuovere direttamente i propri prodotti e servizi. Secondo i consulenti, per attrarre clientela è necessario puntare su una comunicazione specifica e non limitarsi a un messaggio generico legato esclusivamente alla “destinazione”.
A prendere posizione in modo critico è stato Andrea Bonvicini, che in una nota stampa ha espresso un giudizio fortemente negativo sul progetto, a partire dal logo. «Sono stato l’unico a intervenire in maniera puntuale – afferma – per segnalare l’inadeguatezza di un marchio che rende la città poco riconoscibile, spezzando il nome su tre righe con la dicitura “Siamo Monte”». Secondo Bonvicini, anche un parere tecnico esterno avrebbe confermato la debolezza della scelta grafica, mentre durante la riunione non si sono registrate osservazioni da parte degli altri presenti.
Bonvicini riferisce che alla sua obiezione gli esperti avrebbero risposto sostenendo che il logo “quadrato” è una scelta in linea con le tendenze del momento, una motivazione ritenuta però insufficiente. «Sorprende – aggiunge – che né l’assessore Giannini né altri rappresentanti dell’Amministrazione abbiano colto un problema che appare evidente anche a chi non è esperto di comunicazione».
Nel corso della presentazione, i consulenti hanno mostrato esempi di promozione turistica di località come Cortina, Amalfi e alcune realtà dell’Emilia-Romagna, sottolineando l’importanza di costruire una “rete di destinazione” attraverso il contributo dei singoli operatori. Una strategia che, secondo Bonvicini, non tiene conto delle specificità di Montecatini Terme. «Montecatini non è Cortina – osserva –: il sistema termale è esterno alla città e le iniziative dei singoli operatori risultano poco competitive rispetto ad altre stazioni termali. In queste condizioni è difficile costruire prodotti turistici efficaci senza una strategia chiara e condivisa».
Tra le criticità segnalate anche l’assenza, nel nuovo sito, di una vera e propria shopping experience e l’utilizzo del termine “well-being”, giudicato poco immediato per il grande pubblico rispetto al più noto concetto di “wellness”.
«Il rischio – conclude Bonvicini – è quello di scaricare sugli operatori la responsabilità di riempire di contenuti un progetto che dovrebbe essere guidato e sostenuto da Comune e Regione. Il futuro e il valore stanno nel nome “Montecatini Terme”: dividerlo o renderlo poco leggibile è un errore che penalizza l’identità stessa della città».
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