Pescia (giovedì 16 ottobre 2025) — Un significativo passo avanti sul piano tecnologico per l’ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia: grazie a un investimento di oltre 300mila euro da parte dell’Asl Toscana Centro, le sale operatorie del reparto di chirurgia generale si dotano di nuove apparecchiature all’avanguardia, potenziando in modo concreto la qualità degli interventi chirurgici.
di Matteo Della Bartola
Tra le principali novità: una colonna videolaparoscopica di ultima generazione con tecnologia 3D, 4K e ICG, un nuovo letto operatorio ad alte prestazioni e una moderna lampada scialitica.
“Le tecnologie di cui disponiamo oggi sono al massimo livello disponibile – spiega il dottor Francesco Feroci, direttore della chirurgia generale –. La maggior parte degli interventi addominali viene ormai eseguita in laparoscopia, una tecnica mininvasiva che consente operazioni più rapide, precise e sicure. L’introduzione della visione tridimensionale rappresenta un valore aggiunto fondamentale, soprattutto negli interventi più delicati”.
Oggi, nel reparto di chirurgia generale, circa l’85% delle operazioni che un tempo richiedevano un approccio tradizionale “a cielo aperto” viene eseguito con tecniche mininvasive. I vantaggi sono numerosi: minore impatto sull’organismo, riduzione del dolore post-operatorio, uso limitato di farmaci analgesici e tempi di degenza e recupero significativamente più brevi.
Le applicazioni della laparoscopia sono molteplici: dalle patologie tumorali e benigne del tratto gastrointestinale (colon, stomaco, retto, intestino tenue) alla chirurgia delle ernie e delle urgenze addominali.
“La nuova apparecchiatura con visione 3D – prosegue Feroci – andrà a sostituire la precedente tecnologia 2D, migliorando ulteriormente gli standard di efficacia e sicurezza degli interventi”.
Soddisfazione anche da parte della direttrice sanitaria del presidio, Giuditta Niccolai, che evidenzia come il potenziamento tecnologico si inserisca in un trend positivo già in atto: “Da gennaio a settembre 2025, il reparto ha eseguito oltre 1.100 interventi chirurgici, con un aumento del 27% rispetto allo stesso periodo del 2024 e del 30% rispetto al 2019, prima della pandemia. In particolare, è cresciuto il numero degli interventi maggiori per patologie colorettali”.
Merito anche della sinergia tra la struttura di chirurgia generale e quella di anestesia e rianimazione diretta dal dottor Filippo Bressan. Attualmente, le sale operatorie del presidio sono in grado di garantire circa 30 interventi programmati ogni settimana, compreso il sabato, oltre alla gestione delle urgenze provenienti dal pronto soccorso. L’attività è garantita H24, sette giorni su sette.
A sottolineare la visione strategica dell’intervento è il dottor Stefano Michelagnoli, direttore del dipartimento delle specialistiche chirurgiche: “L’investimento è il risultato di un’attenta analisi dei dati qualitativi e quantitativi ottenuti negli ultimi anni. Non si punta solo sulla tecnologia, ma anche sulle risorse umane: entro fine anno arriveranno due nuovi chirurghi, che andranno a rafforzare l’organico e a sostenere l’ulteriore crescita dell’attività”.
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