Montecatini Terme (martedì 9 giugno 2026) — Tutela della biodiversità, valorizzazione del patrimonio naturalistico e promozione del territorio anche sotto il profilo turistico ed economico. Sono questi gli obiettivi alla base della nuova convenzione approvata dalla Giunta regionale della Toscana per la gestione integrata delle riserve naturali regionali del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla.
di Matteo Della Bartola
L’accordo, coordinato dalla Regione Toscana, sarà sottoscritto dai Comuni di Altopascio, Larciano, Ponte Buggianese, Fucecchio, Cerreto Guidi, Chiesina Uzzanese, Pieve a Nievole, Monsummano Terme e Lamporecchio, insieme al Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno. La convenzione rinnova una collaborazione consolidata che consentirà di gestire in modo coordinato un sistema ambientale di grande valore, attraverso obiettivi condivisi e strategie comuni.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Eugenio Giani e dal sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, che hanno sottolineato l’importanza del lavoro di squadra tra istituzioni per la tutela e la valorizzazione di un patrimonio unico del territorio toscano.
«Siamo felici di rinnovare una sinergia che permette la gestione consapevole e lungimirante di un bene essenziale per l’ecosistema e prezioso per tutta la comunità», hanno dichiarato, evidenziando il valore strategico delle azioni di rilancio e conservazione dell’area.
Anche l’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini, ha rimarcato il ruolo fondamentale delle aree umide per la biodiversità, il clima e la qualità del paesaggio. «Con questa nuova convenzione – ha spiegato – mettiamo al centro una gestione condivisa con i Comuni, affiancata da una regia regionale. Proteggere questi ecosistemi significa offrire servizi di qualità ai cittadini, sviluppare percorsi didattici e creare opportunità di turismo sostenibile».
Il sistema ambientale costituito dal Padule di Fucecchio e dal Lago di Sibolla si estende tra le province di Firenze, Pistoia e Lucca e rappresenta una delle aree umide più importanti della Toscana. I Comuni coinvolti saranno chiamati a promuovere attività compatibili con il delicato equilibrio naturale dell’ecosistema, curando la gestione dei percorsi naturalistici, dei giardini didattici e delle infrastrutture dedicate all’accoglienza e alla fruizione da parte dei visitatori.
Tra le strutture interessate figurano il Centro visite “Baronessa Irene Alfonsa Montecuccoli”, affidato al Comune di Larciano, la “Dogana del Capannone” e l’osservatorio ornitologico “Casotto del Biagiotti” nel territorio di Ponte Buggianese, oltre al Centro visite del Lago di Sibolla.
Un ruolo centrale sarà svolto anche dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, che opererà sugli aspetti idraulici e sulla salvaguardia delle aree palustri, garantendo il mantenimento delle risorse idriche indispensabili alla conservazione degli habitat naturali.
Sul fronte economico, la Regione Toscana definirà annualmente il proprio contributo sulla base delle attività programmate e in continuità con gli interventi già realizzati. È già stato stanziato un contributo di 30 mila euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028 destinato alla manutenzione dell’area delle Morette e affidato al Consorzio di Bonifica. A queste risorse si aggiungono i 300 mila euro previsti dal Documento operativo annuale per gli interventi di manutenzione straordinaria nella stessa area.
Un investimento che conferma l’impegno della Regione per la tutela di un patrimonio ambientale di straordinario valore, con l’obiettivo di coniugare conservazione della natura, sviluppo sostenibile e valorizzazione del territorio.
Tag: Comuni, convenzione, gestione, giunta regionale, lago di sibolla, padule di fucecchio, riserva naturale, Valdinievole Last modified: Giugno 9, 2026


