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Padule di Fucecchio, Terra Nostra Unita: “Bene i fondi, ma servono deroghe e manutenzione”

Montecatini Terme (giovedì 28 maggio 2026) — L’associazione Terra Nostra Unita torna a intervenire sul futuro del Padule di Fucecchio, esprimendo soddisfazione per lo stanziamento di nuove risorse economiche destinate alla riserva naturale delle Morette, ma anche forti preoccupazioni sui tempi e sulle modalità di realizzazione degli interventi.

di Matteo Della Bartola

Nel lungo intervento diffuso nelle scorse ore, l’associazione ringrazia in particolare l’assessore regionale all’ambiente Barontini per aver raccolto, dopo anni di segnalazioni, le richieste avanzate dai cittadini e dai proprietari della parte pistoiese del Padule.

“Siamo piacevolmente sorpresi e compiaciuti che finalmente le istituzioni abbiano raccolto il nostro accorato appello”, scrive l’associazione, facendo riferimento ai 300mila euro stanziati per affrontare le criticità della riserva naturale Le Morette, oltre ai circa 116mila euro già destinati alla manutenzione ordinaria tramite il Consorzio 4 Basso Valdarno.

Secondo Terra Nostra Unita, tuttavia, il reperimento delle risorse rischia di rivelarsi insufficiente senza una revisione del regolamento che disciplina il sistema delle riserve naturali del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla. L’associazione parla apertamente di “tempi incompatibili” con la realizzazione degli interventi, sottolineando come i lavori possano partire solo dopo il 10 agosto, in un periodo considerato troppo tardivo anche a causa delle ferie estive e del rischio di piogge autunnali.

“Negli ultimi anni è accaduto esattamente ciò che stiamo denunciando”, sostengono i rappresentanti dell’associazione, chiedendo una deroga che consenta di anticipare l’avvio delle opere da parte degli enti competenti.

Nel documento emerge anche il timore che gli interventi possano trasformarsi in “meri annunci propagandistici” se non accompagnati da una programmazione efficace e soprattutto da una manutenzione ordinaria costante nel tempo. Senza interventi successivi, infatti, secondo Terra Nostra Unita, il rischio è che le opere realizzate diventino inefficaci già dopo una sola stagione invernale, aggravando addirittura il problema dell’interrimento dell’area palustre.

Non manca poi un richiamo alla trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche. L’associazione ricorda precedenti interventi e progetti di rinaturalizzazione che, a loro giudizio, avrebbero prodotto scarsi risultati nonostante l’impiego di ingenti somme per studi, valutazioni e perizie tecniche.

“In passato abbiamo assistito allo sperpero di ingenti risorse economiche”, si legge nel comunicato, nel quale viene ribadita la volontà di continuare un’attività di “vigilanza e controllo” sugli interventi che saranno effettuati all’interno del cratere palustre.

Infine, Terra Nostra Unita rivolge una stoccata anche al Consorzio 4 Basso Valdarno, auspicando che siano state presentate per tempo tutte le autorizzazioni necessarie per consentire l’avvio dei lavori finanziati.

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Tag: , , , , Last modified: Maggio 28, 2026
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