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Padule di Fucecchio, Wwf, Legambiente e Italia Nostra: “Un passo indietro sulla gestione della riserva”

Montecatini Terme (venerdì 10 luglio 2026) — WWF Toscana, Legambiente Toscana e Italia Nostra Valdarno Medio Inferiore esprimono forte preoccupazione per le modifiche apportate dalla Regione Toscana alla convenzione che disciplina la gestione delle riserve naturali del Padule di Fucecchio e di Sibolla. Le tre associazioni ambientaliste parlano di un “passo indietro” rispetto al testo approvato a inizio legislatura e criticano l’esclusione della Lipu dalla gestione della riserva del Padule di Fucecchio.

di Matteo Della Bartola

Le associazioni ricordano che meno di un mese fa avevano accolto con favore l’approvazione dello schema di convenzione tra Regione Toscana, Comuni interessati e Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno. A loro giudizio, quel provvedimento riconosceva correttamente il ruolo della Lipu, già coinvolta dalla stessa amministrazione regionale nelle attività di gestione dell’area in virtù di una specifica convenzione, senza ridimensionare le competenze degli enti locali e del Consorzio.

Secondo WWF, Legambiente e Italia Nostra, il precedente testo aveva inoltre il merito di ridefinire in maniera più chiara il ruolo delle strutture di servizio delle due aree protette e i criteri per un eventuale affidamento a soggetti associativi, superando le criticità della precedente convenzione tra Regione e Comuni. Criticità che, sostengono, avevano determinato una lunga sospensione della gestione della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio e un utilizzo non appropriato del centro visite.

Le tre associazioni affermano invece di aver appreso “con molto rammarico” che il provvedimento è stato sostituito da un nuovo testo che elimina la presenza della Lipu nella gestione della riserva del Padule di Fucecchio e reintroduce, a loro avviso, formule ambigue e non pienamente coerenti con la legge regionale 30/2015 per quanto riguarda l’assegnazione delle strutture operative.

Nel comunicato viene criticato anche il clima politico che avrebbe portato a questa scelta. Secondo gli ambientalisti, dalla Valdinievole sarebbe partita una “crociata per tornare al passato”, segno che non sarebbero ancora maturi i tempi per soluzioni amministrative improntate al buon senso e che continuerebbe a prevalere un approccio definito “ideologico e localistico”.

WWF, Legambiente e Italia Nostra rivendicano inoltre il lavoro svolto dalla Lipu negli ultimi due anni attraverso professionisti e volontari, sottolineando le attività di consulenza, monitoraggio della flora e della fauna e i servizi rivolti al pubblico. Tra gli esempi citati figurano le aperture regolari dell’osservatorio faunistico delle Morette, che hanno consentito a migliaia di visitatori di osservare specie come spatole, sterne, svassi e fenicotteri.

Le associazioni ricordano poi come la parte protetta del Padule di Fucecchio rappresenti appena il 10% dell’intera superficie della palude, una percentuale che ritengono insufficiente e che, evidenziano, la stessa Regione Toscana aveva previsto di ampliare attraverso il Piano ambientale ed energetico regionale (Paer). Proprio per questo, sostengono, la gestione delle aree protette richiede competenze tecnico-scientifiche, esperienza e la capacità di operare in rete con realtà nazionali e internazionali impegnate nella conservazione della biodiversità.

Da qui la difesa della scelta compiuta nella precedente legislatura regionale di coinvolgere la Lipu, associazione affiliata a BirdLife International, considerata dalle tre organizzazioni una soluzione capace di rafforzare la tutela dell’area senza escludere il contributo degli altri soggetti interessati.

In conclusione, WWF Toscana, Legambiente Toscana e Italia Nostra Valdarno Medio Inferiore denunciano quella che definiscono una crescente distanza tra la sensibilità dei cittadini, soprattutto delle giovani generazioni, verso la tutela dell’ambiente e l’atteggiamento della politica, accusata di prestare poca attenzione ai temi della conservazione della natura o di utilizzarli come terreno di mediazione politica. Una frattura che, secondo le associazioni, è destinata ad ampliarsi ulteriormente.

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Tag: , , , , , Last modified: Luglio 10, 2026
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