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Parità di genere, dalla Provincia di Pistoia un modello per politiche più eque

Pistoia (giovedì 2 aprile 2026) — Si è svolta ieri, nella sala consiliare di Palazzo Balì, la conferenza stampa di presentazione dei risultati dei bilanci di genere realizzati nei Comuni della provincia di Pistoia. Un appuntamento significativo che ha riunito rappresentanti istituzionali e tecnici per fare il punto su un percorso innovativo volto a rendere le politiche pubbliche più inclusive ed efficaci.

di Matteo Della Bartola

All’incontro hanno partecipato il presidente della Provincia di Pistoia, Luca Marmo, e l’assessora alle pari opportunità della Regione Toscana, Cristina Manetti. Dopo l’introduzione istituzionale, la dirigente del settore politiche di genere della Regione Toscana, Daniela Volpi, ha illustrato gli aspetti tecnici del progetto, seguita dalla presentazione dei risultati ottenuti nei Comuni coinvolti: Agliana, Larciano e Pieve a Nievole. Per i territori erano presenti Ambra Torresi (Agliana), Abel Pellegrini (Pieve a Nievole) e Francesca Beneforti (Larciano).

Il lavoro rientra nel progetto “Ptpa – La Provincia di Pistoia per la parità di genere 2.0”, un’iniziativa triennale (2025–2027) promossa dalla Provincia e sostenuta dalla Regione Toscana grazie ai fondi del Programma regionale FSE 2021–2027. Attraverso il bando dedicato alle attività di sensibilizzazione e sostegno alla parità di genere, la Provincia ha ottenuto un finanziamento complessivo di 477 mila euro.

Il progetto si sviluppa lungo due direttrici principali: da un lato, la redazione e pubblicazione dei bilanci di genere nei Comuni dell’area pistoiese e della Valdinievole; dall’altro, la promozione di percorsi educativi nelle scuole per sensibilizzare sulle differenze di genere.

Le attività legate ai bilanci di genere sono iniziate nel febbraio 2025 coinvolgendo quattro Comuni: Agliana, Larciano, Lamporecchio e Pieve a Nievole. In una prima fase sono stati organizzati incontri di sensibilizzazione rivolti ad amministratori e dipendenti pubblici, condotti da esperte del settore. Successivamente, il percorso è proseguito con focus tematici e momenti di confronto con le realtà locali, utili a raccogliere indicazioni e individuare le priorità.

La fase conclusiva ha portato alla raccolta e all’analisi dei dati, culminata nell’elaborazione e approvazione dei bilanci di genere per i Comuni di Agliana, Larciano e Pieve a Nievole. L’analisi ha riguardato sia gli strumenti normativi e programmatici degli enti, sia il contesto territoriale sotto il profilo demografico e socio-economico, con particolare attenzione ai divari tra uomini e donne. È stata inoltre esaminata la presenza femminile negli organi istituzionali e nella macchina amministrativa, insieme a una rilettura del bilancio pubblico in chiave “gender sensitive”, capace di evidenziare l’impatto delle scelte economiche sulle diverse componenti della popolazione.

Il progetto è stato realizzato con il supporto della Sociolab Cooperativa e Impresa Sociale, grazie al contributo delle ricercatrici e facilitatrici Giulia Fioravanti e Maria Fabbri.

Il bilancio di genere si conferma così uno strumento strategico per leggere e valutare le politiche pubbliche in modo più equo. Non un documento separato, ma un approccio trasversale che consente di orientare le scelte amministrative in base ai bisogni reali della cittadinanza, migliorando l’efficacia degli interventi e contribuendo a ridurre le disuguaglianze.

“Questi risultati ci restituiscono l’immagine di una comunità viva, ma ancora attraversata da disuguaglianze che dobbiamo affrontare con determinazione – ha dichiarato il presidente Luca Marmo –. Non si tratta solo di numeri, ma di opportunità concrete, diritti e qualità della vita. Una comunità cresce davvero quando investe su uguaglianza e solidarietà”.

Sulla stessa linea Cristina Manetti, che ha sottolineato l’impegno della Regione Toscana: “La nostra regione si distingue per l’attenzione ai bilanci di genere e per la volontà di promuovere una cultura dell’equità. La diversità è una risorsa, non un limite. È fondamentale continuare a investire anche sul piano culturale, superando stereotipi ancora radicati. In questa direzione stiamo avviando, insieme alla Fondazione Giulia Cecchettin, un progetto formativo rivolto al personale degli asili nido, per intervenire fin dalla prima infanzia”.

Un percorso che parte dal livello locale ma guarda a un obiettivo più ampio: costruire una società più giusta, capace di garantire pari opportunità a tutte e tutti.

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Tag: , , , , , Last modified: Aprile 2, 2026
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