Pescia (giovedì 28 agosto 2025) — In seguito al dibattito crescente attorno alla situazione della Fondazione Collodi, e alle preoccupazioni espresse da lavoratori, forze politiche e cittadini, il Vicesindaco di Pescia con delega allo Sviluppo Economico, Luca Tridente, è intervenuto pubblicamente per chiarire il ruolo del Comune e ribadire l’impegno dell’Amministrazione nella tutela degli interessi collettivi.
di Matteo Della Bartola
“La Fondazione – ha dichiarato Tridente – rappresenta un patrimonio collettivo, frutto del lavoro quotidiano di molte persone e dell’indotto che riesce a generare. In questo momento serve unità di intenti per tutelare lavoratori, territorio e comunità”.
Il Vicesindaco ha poi precisato alcuni aspetti spesso oggetto di confusione nel dibattito pubblico: “Il Comune di Pescia non è socio della Fondazione, né ricopre ruoli o responsabilità gestionali. Il nostro Comune fa parte, in qualità di membro esterno, di un gruppo che comprende anche il Comune di Capannori, la Regione Toscana e la Federazione Nazionale Stampa Italiana. A questi si aggiungono 17 membri a vita, per un totale di 21 componenti. Gli organi della Fondazione agiscono in piena autonomia e il Comune non può esercitare alcun tipo di veto sulle decisioni assunte. Per questo, è del tutto infondato sostenere che l’Amministrazione stia ostacolando o bloccando progetti o iniziative”.
Pur non avendo responsabilità gestionali dirette, l’Amministrazione Comunale, spiega Tridente, ha comunque un ruolo da svolgere: “In quanto rappresentante della collettività, il Comune ha precise competenze in materia di pianificazione territoriale e ha il dovere di esigere trasparenza e chiarezza da tutti i soggetti coinvolti, nel pieno rispetto del bene comune”.
A dimostrazione dell’attenzione riservata alla vicenda, Tridente ha anche annunciato un passo concreto: “Accogliendo lo stimolo arrivato dalla lista civica Pescia è di tutti, tramite il suo coordinatore Salvatore Leggio, ho inviato nei giorni scorsi una richiesta formale di incontro urgente alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. È necessario attivare subito un tavolo di confronto” – ha aggiunto – “che metta al centro la tutela occupazionale e la salvaguardia del ruolo culturale e socioeconomico che la Fondazione riveste per Pescia e l’intera area”.
Infine, il Vicesindaco ha voluto ribadire la disponibilità del Comune a collaborare, ma anche a difendere con fermezza le proprie prerogative istituzionali:
“L’Amministrazione comunale è pronta a fare la propria parte, ma respinge ogni tentativo di attribuirle responsabilità o competenze che non le spettano”.



