Montecatini Terme (martedì 21 aprile 2026) — Duro intervento dei gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Lega a Montecatini Terme sulla vicenda della piscina comunale. I consiglieri Alessandro Sartoni, Luca Baroncini e Karim Toncelli accusano l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Del Rosso di aver gestito in modo “inadeguato” la questione, parlando apertamente di “figuraccia epocale”.
di Matteo Della Bartola
Secondo i consiglieri, la gestione della piscina rappresenterebbe “l’ennesima dimostrazione di inesperienza e incompetenza amministrativa”, con il rischio concreto che il servizio pubblico resti inattivo per anni a causa di scelte politiche e gestionali ritenute sbagliate. Nel mirino anche la comunicazione dell’ente, accusata di non dare seguito agli annunci fatti e di aver perso credibilità agli occhi dei cittadini.
Nel comunicato si ripercorre la vicenda degli ultimi mesi: dopo numerosi annunci su presunti soggetti pronti a investire nella ristrutturazione e gestione dell’impianto senza costi per il Comune, circa due mesi e mezzo fa era stata presentata come concreta una proposta da parte di un’associazione temporanea di imprese. A questa era seguita la pubblicazione di un bando per un partenariato pubblico-privato.
Tuttavia, a seguito di verifiche avviate dal consigliere Sartoni tramite interrogazioni e accesso agli atti, sarebbero emerse criticità rilevanti. In particolare, secondo quanto riferito, l’operazione non sarebbe stata a costo zero, ma avrebbe comportato un impegno economico di oltre 21 milioni di euro in vent’anni. Inoltre, la proposta iniziale non avrebbe avuto i requisiti formali necessari, circostanza confermata – sempre secondo i consiglieri – anche dal segretario generale dell’ente.
Il 20 aprile il Comune ha quindi pubblicato un atto di annullamento del bando, decisione che l’opposizione definisce “imbarazzante”. Critiche anche alla gestione politica della vicenda, con accuse alla giunta di aver scaricato le responsabilità sugli uffici comunali.
Nel frattempo, evidenziano i gruppi di opposizione, l’impianto resta chiuso dopo la fine del rapporto con il Centro Nuoto Montecatini, e non si prevedono riaperture a breve. Contestata anche la gestione interna alla giunta, con riferimento alla posizione del vicesindaco Beatrice Chelli, indicata come oggetto di sfiducia.
L’intervento si chiude con un attacco più ampio all’operato dell’amministrazione comunale, accusata di puntare su eventi costosi senza ricadute significative per la città e di portare avanti una gestione definita “arrogante e dannosa”.
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