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Pistoia, Consigliere Tosi: “Basta impunità: l’abuso online sulle donne è una piaga da estirpare con urgenza”

Pistoia (sabato 30 agosto 2025) — Il Consigliere del PD Paolo Tosi ha rilasciato un comunicato stampa sul tema delle foto di donne pubblicate online senza il loro consenso, dopo che anche a Pistoia si sono verificati alcuni casi.

di Matteo Della Bartola

“Quello che sta emergendo in questi giorni non è solo grave: è intollerabile.

È stato scoperto un forum online, creato e frequentato esclusivamente da uomini, in cui vengono condivise, senza alcun consenso, foto di donne – spesso scaricate dai loro profili social o addirittura scattate di nascosto – accompagnate da commenti sessisti, violenti e degradanti. Non si tratta di casi isolati o di qualche episodio sporadico, ma di un fenomeno esteso a livello nazionale, che tocca da vicino anche la nostra comunità.

A Pistoia, ad esempio, una giovane donna ha denunciato pubblicamente che alcune sue foto, tratte dal suo profilo Instagram, sono state caricate su questo forum senza il suo permesso. Quelle immagini, accompagnate da insulti e volgarità, sono state pubblicate insieme a riferimenti chiari alla sua vita privata: la professione, la famiglia, il compagno. A rendere ancora più inquietante il quadro è il fatto che alcuni utenti del sito risultano essere persone della sua stessa città.

È inaccettabile che uno spazio digitale del genere, costruito sulla violazione sistematica della dignità femminile, sia rimasto attivo così a lungo, nonostante le segnalazioni e le denunce. Solo dopo l’esplosione del caso, gli amministratori hanno annunciato la chiusura del sito, giustificandola con un pretesto inaccettabile: “non siamo riusciti a controllare la situazione”. Una motivazione che suona come un’ammissione di colpa camuffata da resa. Ma cancellare un sito non significa cancellare le responsabilità. Al contrario: le azioni compiute, i danni provocati e le violazioni commesse esistono, e devono avere conseguenze.

Per anni le donne hanno denunciato questi abusi, spesso restando inascoltate. Oggi, di fronte all’evidenza, si tenta di chiudere tutto in fretta, facendo sparire prove e responsabilità. È un messaggio devastante: chi ha calpestato la dignità e la sicurezza delle donne può ancora farla franca. Non possiamo permetterlo.

Auspico che le Autorità competenti aprano al più presto un’indagine seria e approfondita. Non possiamo più accettare l’indifferenza, la minimizzazione o – peggio – la colpevolizzazione delle vittime.

I numeri parlano da soli: secondo i dati ISTAT e del Ministero dell’Interno, in Italia una donna su tre ha subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. Ogni tre giorni, una donna viene uccisa, spesso per mano del partner o dell’ex partner. Non è una serie di episodi isolati, ma una vera e propria emergenza nazionale.

Questi non sono scherzi né “goliardate”: sono manifestazioni di una cultura maschilista tossica che considera il corpo delle donne come un oggetto da giudicare, violare e diffondere. Una cultura che legittima la violenza, la minimizza e la trasforma in intrattenimento.

Chi sa, parli. Chi vede, denunci. Chi ha responsabilità, agisca. Tollerare questi comportamenti significa esserne complici.

È il momento di dire basta. Di pretendere giustizia, protezione per le vittime e un cambiamento culturale profondo. Non possiamo più permettere che l’umiliazione delle donne venga normalizzata, online o altrove. Chi ha sbagliato deve rispondere delle proprie azioni. E la politica, le istituzioni, la società civile devono fare la propria parte. Ora.”

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Tag: , , , , Last modified: Agosto 30, 2025
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