Pistoia (venerdì 12 dicembre 2025) — Il Partito Democratico interviene duramente sul bilancio di previsione 2026–2028 approvato dal Consiglio comunale, definendolo un documento “formalmente solido, ma privo di progettualità”. Secondo il gruppo dem, dietro gli equilibri contabili garantiti dalla maggioranza si celerebbe “il nulla assoluto”: nessuna visione strategica, nessuna idea capace di orientare la città verso il futuro.
di Matteo Della Bartola
I dem citano la stessa relazione della giunta, nella quale si prevede che una parte consistente del piano degli investimenti dovrà essere rivista nei primi mesi del 2026 a causa dell’assenza di progettazioni prontamente cantierabili. “Se mancano i progetti mancano anche le idee – spiegano – e la città continua a muoversi senza una direzione”.
Durante il dibattito consiliare, il PD aveva presentato numerosi emendamenti ritenuti “concreti e pienamente coperti”. Tra le richieste: più risorse per manutenzioni stradali, interventi contro il dissesto idrogeologico e abbattimento delle barriere architettoniche.
“Non siamo stati ascoltati – sottolineano –. Si continua a intervenire in emergenza, con costi più alti e meno programmazione, invece di investire nella prevenzione”.
Un altro fronte di critica riguarda lo sport, definito un settore in sofferenza da anni. Il PD aveva chiesto progettazioni e nuovi impianti di illuminazione per i campi sportivi, oltre a manutenzioni straordinarie e interventi sulle palestre.
“Le risorse c’erano – affermano gli esponenti del partito – ma la maggioranza ha deciso diversamente. Così molte associazioni sono costrette ad allenarsi fuori comune, impoverendo il tessuto sociale”.
I dem criticano anche la gestione delle politiche sociali e dell’emergenza abitativa: “Avevamo proposto di recuperare immobili inutilizzati e destinarli a nuovi progetti abitativi o sociali. La risposta è stata un secco no. Si preferisce vendere questi edifici per far quadrare il bilancio, rinunciando a soluzioni durature per le famiglie in difficoltà”.
Secondo il PD, anche la cultura sarebbe stata trascurata. Nel documento triennale, denunciano, non compare neppure il riferimento a Pistoia Capitale Italiana del Libro, un titolo conquistato grazie al lavoro di associazioni, operatori culturali e uffici comunali.
“Avevamo chiesto soltanto di inserire questo obiettivo e prevedere azioni conseguenti – affermano –. Un’occasione straordinaria rischia di restare un episodio isolato”.
Il Partito Democratico conclude motivando il voto contrario: “È un bilancio che conserva, ma non rilancia; che amministra, ma non immagina; che guarda ai numeri, ma non guarda alla città. Pistoia ha bisogno di visione, progettazione e investimenti reali sui bisogni delle persone. Questo documento, pur solido nei conti, non parla del futuro della nostra comunità”.
Il gruppo garantisce che continuerà a presentare proposte e a lavorare “perché Pistoia torni a progettare, crescere e credere nelle proprie possibilità”.
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