Pistoia (venerdì 9 gennaio 2026) — Domani, sabato 10 gennaio, alle ore 16, il sipario del Teatro Manzoni si alzerà ufficialmente su Pistoia Capitale italiana del libro 2026. La cerimonia di inaugurazione darà il via a un anno che vedrà la città toscana protagonista del panorama culturale nazionale, chiamata a trasformarsi in un laboratorio diffuso dedicato alla promozione della lettura come strumento di coesione sociale e di innovazione.
di Matteo Della Bartola
Il riconoscimento, conferito dal Ministero della Cultura lo scorso ottobre, premia il dossier presentato dal Comune dal titolo “Pistoia: l’avventura del leggere, il coraggio di costruire il futuro”. A decretare la scelta è stata la giuria presieduta da Adriano Monti Buzzetti Colella, che ha individuato in Pistoia un progetto solido e articolato, capace di mettere a sistema biblioteche, scuole, librerie e associazioni del territorio. A sostegno dell’iniziativa è previsto anche un finanziamento ministeriale di 500.000 euro.
All’evento inaugurale, per il quale è stato invitato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, prenderanno parte il sindaco Anna Maria Celesti e numerose autorità cittadine e regionali.
Il momento centrale del pomeriggio sarà affidato ad Aldo Cazzullo. Il noto giornalista e scrittore terrà una lectio magistralis dal titolo “Francesco e Dante, nascita di una nazione”, un viaggio nelle radici dell’identità italiana attraverso due figure fondamentali della nostra storia: San Francesco, il “primo italiano” capace di parlare al popolo nella lingua di tutti, e Dante Alighieri, padre della lingua e dell’idea stessa di Italia.
Il programma di Pistoia Capitale del libro non si limiterà ai luoghi tradizionali della cultura. Con oltre 1.500 appuntamenti in calendario, la città coinvolgerà anche spazi non convenzionali: parchi, circoli, frazioni della montagna, ambulatori pediatrici, botteghe e molti altri contesti della vita quotidiana. Accanto ai festival più affermati, prenderà forma una costellazione di iniziative diffuse, pensate per portare la lettura dentro ogni angolo della comunità.
«Essere Capitale del libro significa riconoscere alla lettura la forza di unire le persone e alimentare la coscienza civile. Pistoia è pronta a farsi guida di questo processo, trasformando ogni cittadino in un protagonista di questa grande avventura», si legge nel dossier di candidatura.
L’accesso alla cerimonia al Teatro Manzoni sarà libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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