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Pistoia, nasce la “Stazione di posta”: un punto di accoglienza e reinserimento per le persone più fragili

Pistoia (giovedì 29 gennaio 2026) — Un punto di ascolto, orientamento e prima accoglienza per persone che vivono in condizioni di povertà, marginalità o senza dimora. È questo l’obiettivo del progetto “Stazione di posta”, promosso dalla Società della Salute pistoiese attraverso una procedura di co-progettazione che coinvolge le cooperative sociali Intrecci e Gruppo Incontro. L’iniziativa è finanziata dal Pnrr, Missione 5 “Inclusione e coesione”.

di Matteo Della Bartola

Il progetto punta alla creazione di un presidio unitario capace di offrire servizi integrati e percorsi di recupero e reinserimento sociale, rafforzando la rete di interventi già presenti sul territorio. «La “Stazione di posta” rappresenta un riferimento per le persone in condizioni di fragilità e bisogno – spiega Anna Maria Celesti, presidente della Società della Salute Pistoiese –. Il progetto è partito il 15 settembre dello scorso anno e si concluderà alla fine del 2026, ma l’impegno della SdS è quello di garantirne la continuità anche oltre questa scadenza».

Il modello di intervento prevede una prima fase di ascolto e filtro, seguita dalla presa in carico e dall’indirizzamento verso i servizi sociali professionali e specialistici ritenuti necessari. «L’obiettivo – aggiunge Celesti – è realizzare un presidio unitario che integri e potenzi i servizi esistenti, offrendo risposte concrete e coordinate».

Lo sportello di front office è attivo nel centro storico di Pistoia, in via dei Magi 9, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. È aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, per un totale di 40 ore settimanali, con accesso libero e senza necessità di appuntamento. È inoltre disponibile un numero telefonico dedicato per chi non può recarsi personalmente in sede. Gli operatori accolgono le persone, ascoltano i bisogni e costruiscono percorsi personalizzati finalizzati all’inclusione sociale.

Tra i servizi offerti figurano il fermo posta e il supporto di un’équipe multidisciplinare composta da assistente sociale, psicologo, consulente legale e amministrativo e tutor. Presso la “Stazione di posta” è possibile anche ricevere assistenza per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, un passaggio fondamentale per molte persone senza dimora che non dispongono del medico di base. Due pomeriggi al mese, inoltre, è prevista la collaborazione dell’associazione Ambulatorio solidale.

I primi dati confermano l’importanza del progetto: finora hanno avuto accesso al servizio 62 persone, di cui 52 uomini e 10 donne, con un’età media di 46 anni. Ventidue utenti risultano senza residenza o a rischio di cancellazione anagrafica, mentre 44 hanno già avviato un percorso, partecipando ad almeno una delle attività previste dal programma.

Un’iniziativa che si propone come punto di riferimento stabile per contrastare l’esclusione sociale e offrire nuove opportunità di reinserimento alle persone più vulnerabili del territorio.

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Tag: , , , , , Last modified: Gennaio 29, 2026
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