Pistoia — La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata celebrata questa mattina a Pistoia con un evento dedicato agli istituti superiori, organizzato dalla Società della Salute pistoiese e dal centro antiviolenza Aiutodonna. L’iniziativa, intitolata “Riconoscere la violenza di genere, creare relazioni sane, trasmettere da pari a pari”, ha riunito studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado per un percorso di sensibilizzazione e formazione.
di Matteo Della Bartola
Dopo i saluti istituzionali della vicesindaca e presidente della SdS pistoiese Anna Maria Celesti e l’intervento del sostituto procuratore della Repubblica Chiara Contesini, le psicologhe del centro Aiutodonna hanno guidato un laboratorio rivolto a un gruppo di studenti che già aveva partecipato a progetti di prevenzione. L’obiettivo: prepararli a diventare peer educator, figure in grado di trasmettere ai coetanei conoscenze e strumenti contro gli stereotipi di genere e per la costruzione di relazioni sane.
“Si tratta di un’iniziativa fondamentale per sensibilizzare le giovani generazioni – ha dichiarato Celesti –. Parlarne insieme, soprattutto con le scuole, è un passo importante per costruire una società più consapevole, basata su rispetto e uguaglianza. Il progetto di formare studenti dell’Istituto Einaudi e del Liceo Duca d’Aosta come peer educator permetterà ai ragazzi di diventare protagonisti attivi nella diffusione di una cultura libera da pregiudizi. Il nostro impegno come Amministrazione è promuovere pari opportunità e rendere ogni donna libera e sicura”.
A seguire, Donatella Giovannetti, responsabile del centro Aiutodonna, ha presentato i dati relativi al 2025, alla presenza delle istituzioni e della rete di realtà che collaborano con il Cav.
Dal 2006, anno di attivazione del servizio, sono 1.653 le donne che si sono rivolte al centro. Il numero delle richieste è cresciuto negli anni, passando da 36 nel 2006 a una media di oltre 100 nuove situazioni annuali. Tra gennaio e ottobre 2025 sono già 105 le nuove richieste, 15 in più rispetto all’intero 2024.
Preoccupante l’abbassamento dell’età delle vittime: nel 2025 solo il 10% ha più di 55 anni, mentre il 48% ha tra 35 e 55 anni e un ulteriore 10% è compreso tra 18 e 25 anni. Il 71% delle donne seguite ha almeno un figlio a carico.
La maggior parte delle richieste arriva da donne italiane (71%), ma è in crescita la componente straniera. Il 57% delle donne è occupato, mentre il 30% è disoccupato. Da inizio anno il Cav offre anche un servizio di supporto psicologico con approccio etnoclinico, attivato per 9 donne di provenienza extraeuropea grazie anche al coinvolgimento di 7 mediatrici culturali.
Il sostegno psicologico rappresenta la richiesta principale nel 94% dei casi. Le forme di violenza più frequenti sono: psicologica (90%), fisica (72%), sessuale (15%), economica (20%), stalking (7%).
Quanto alla figura del maltrattante, nel 52% dei casi si tratta del partner attuale, nel 30% di un ex partner e solo nel 2% di sconosciuti. Nel 66% dei casi il profilo è quello dell’“insospettabile”.
Nel 2025 il Cav ha seguito 24 donne in percorsi di autonomia lavorativa: 6 hanno trovato un impiego, mentre altre 6 hanno interrotto il percorso. Undici donne sono state inoltrate all’Agenzia regionale Arti per l’iscrizione all’“Avviso donna”, che ha attivato 7 percorsi di formazione e 2 tirocini.
Grazie a fondi ministeriali, regionali e donazioni – tra cui quelle legate al progetto Vivavittoria – sono stati erogati contributi economici per l’autonomia a 34 donne nel solo 2025, e a 77 dal 2020. I finanziamenti hanno coperto affitti, bollette, spese alimentari e acquisti di prima necessità.
Ampio anche il lavoro di prevenzione nelle scuole: nel 2025 sono stati realizzati percorsi con 7 classi, dalla primaria alle superiori. Giovedì 20 novembre, al Teatro Bolognini, 310 studenti hanno preso parte all’evento finale legato alla lettura del libro “Magnifico e tremendo stava l’amore” di Maria Grazia Calandrone.
Domani, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, si terrà invece il seminario “Quando la violenza entra in famiglia”, rivolto a operatori sociali, sanitari, avvocati, psicologi ed educatori. L’ingresso è su prenotazione attraverso il sito www.aiutodonna.info.
Il Cav Aiutodonna, gestito dalla Società della Salute pistoiese in coprogettazione con il Comune di Pistoia e la Cooperativa Incontro, offre gratuitamente accoglienza telefonica e in presenza, supporto psicologico per donne e minori, orientamento al lavoro e consulenza legale tramite un protocollo con l’Ordine degli avvocati di Pistoia. Gestisce inoltre una struttura di seconda accoglienza e promuove percorsi di prevenzione rivolti alla cittadinanza e alle scuole.
Il centro risponde al numero 0573/21175, attivo lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì dalle 15 alle 18, con segreteria telefonica h24.
Tag: aiutodonna, giornata internazionale, pistoia, scuole, violenza sulle donne Last modified: Novembre 26, 2025


