Pistoia — Il caso del Ponte dei Carabinieri a Candeglia torna al centro del dibattito politico. Paolo Tosi, esponente del Partito democratico, interviene criticando duramente l’amministrazione comunale dopo la mancata assegnazione del finanziamento regionale destinato alla messa in sicurezza dell’infrastruttura.
di Matteo Della Bartola
Secondo Tosi, dopo “anni di parole, riunioni e promesse”, il Comune ha perso l’occasione di ottenere le risorse necessarie, riportando la situazione “al punto di partenza”. L’intervento, sottolinea, era atteso dal 2019, anno del tragico incidente in cui due coniugi morirono precipitando nella Bure dopo aver sfondato le protezioni del ponte. Da allora, le barriere provvisorie di tipo new jersey installate subito dopo l’accaduto sono ancora presenti, senza che sia stata individuata una soluzione strutturale definitiva.
Nel frattempo, spiega il consigliere dem, si sono susseguiti incontri con cittadini, progetti elaborati e poi abbandonati, ma senza risultati concreti. L’unico elemento certo è la spesa di 8.000 euro sostenuta dal Comune per un progetto affidato a uno studio esterno, che prevedeva la regolazione del traffico tramite semaforo e un impegno economico comunale di 60.000 euro. Un progetto che, tuttavia, non ha ottenuto il finanziamento regionale.
Per Tosi, il mancato intervento rappresenta una mancanza grave verso la Valle delle Buri, che da anni segnala l’urgenza di una soluzione. L’ipotesi del semaforo, sostiene, è stata contestata da residenti e Pro Loco, che chiedono invece una messa in sicurezza completa e un piano di viabilità organico per tutta l’area.
“La Valle delle Buri appare sempre più dimenticata dall’amministrazione Tomasi”, conclude Tosi, auspicando che la prossima giunta affronti “con serietà e visione” il tema del Ponte dei Carabinieri e della sicurezza stradale dell’intera zona.
Tag: candeglia, Partito Democratico, pistoia, ponte dei carabinieri, tosi Last modified: Novembre 14, 2025


