Pistoia (giovedì 25 giugno 2026) — Un premio per valorizzare la ricerca e l’innovazione nel settore florovivaistico e mantenere vivo il ricordo di una figura che ha lasciato un segno profondo nel comparto. Si è svolta a Pistoia la cerimonia di consegna del “Premio di laurea Roberto Chiti”, istituito da Cia Toscana Centro in collaborazione con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (Dagri) dell’Università di Firenze.
di Matteo Della Bartola
Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Roberto Chiti, dirigente di Cia Toscana Centro e noto florovivaista pistoiese, e premia le migliori tesi di laurea triennali e magistrali dedicate al settore del florovivaismo. Il bando è rivolto ai neolaureati dell’Ateneo fiorentino.
La premiazione si è svolta negli spazi della Fondazione Caript, a Palazzo de’ Rossi, nell’ambito di un convegno dedicato alle specie aliene e ai patogeni che interessano il vivaismo pistoiese. Al centro dell’incontro il tema della difesa delle coltivazioni e delle strategie di prevenzione contro gli organismi nocivi che minacciano le produzioni vivaistiche del territorio.
Presenti all’evento anche il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi e l’assessora con delega al vivaismo Stefania Nesi, che nel suo saluto istituzionale ha sottolineato l’importanza del comparto sia dal punto di vista economico sia per il ruolo che riveste nell’identità e nello sviluppo della città.
Questi i vincitori dell’edizione 2026 del premio: primo posto a Sofia Gaspari; secondo posto a Elisabetta Morganti; terzo posto ex aequo a Irene Dovadoli, Laura Brugnolo e Paolo Dovadoli; quarto posto a Davide Abbacchi.
“Ricordare Roberto Chiti attraverso questo importante premio, insieme al Dagri dell’Università di Firenze, è il modo migliore per preservarne il lavoro, l’impegno e la memoria a favore del florovivaismo pistoiese”, ha dichiarato il presidente di Cia Toscana Centro, Rudi Dreoni.
Soddisfazione anche nelle parole del direttore di Cia Toscana Centro, Lapo Baldini: “Complimenti ai neolaureati che hanno partecipato all’edizione 2026 del premio, offrendo con i loro elaborati un contributo concreto e innovativo alla crescita del settore. Un ringraziamento a tutti i partecipanti e congratulazioni ai premiati”.
A evidenziare le prospettive future del comparto è stata Lisa Trinci, responsabile Cia per il vivaismo e vicepresidente dell’associazione Vivaisti Italiani. “Questa giornata rappresenta un momento importante per il vivaismo pistoiese, che vede la realizzazione del laboratorio fitopatologico Fitolab e altri progetti strategici, come il riutilizzo delle acque reflue dell’acquedotto fiorentino di San Colombano e il recupero delle plastiche utilizzate nella vasetteria. L’economia circolare è il filo conduttore che rafforza il patto verde tra il vivaismo e la città”.
Un’iniziativa che unisce memoria, formazione e innovazione, confermando il ruolo centrale del florovivaismo nell’economia pistoiese e mantenendo vivo il ricordo di Roberto Chiti, figura ancora oggi molto presente nella comunità vivaistica e nel mondo di Cia Toscana Centro.
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