Pistoia (giovedì 3 settembre 2026) — È ormai scontro aperto sulla situazione politica in Provincia. La restituzione delle deleghe da parte di quattro consiglieri di maggioranza, arrivata a poche ore dal decreto presidenziale n. 153 del 1° settembre con cui erano stati assegnati gli incarichi, ha acceso i riflettori sulle divisioni interne alla coalizione che sostiene il presidente Luca Marmo.
di Matteo Della Bartola
A intervenire duramente sono i coordinamenti provinciali di Fratelli d’Italia e Forza Italia, che parlano di una vera e propria crisi politica e istituzionale e chiedono chiarezza sui numeri e sulla capacità dell’amministrazione provinciale di proseguire il proprio lavoro.
«Si apre una crisi istituzionale e di funzionamento dell’ente senza precedenti: alcuni consiglieri risultano aver restituito le deleghe al presidente Marmo con una Pec, confermando una forte spaccatura all’interno della maggioranza», sostiene il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia.
Secondo FdI, la situazione rischia di ripercuotersi direttamente sul territorio. «Tale spaccatura all’interno della maggioranza provinciale va a danno dei pistoiesi e del territorio. Se l’ente è così diviso non può amministrare con serenità e lucidità».
Il partito di opposizione richiama inoltre le competenze ancora in capo alla Provincia, nonostante la riforma Delrio: «La Provincia, provata dalla sciagurata riforma Del Rio, ha ancora deleghe importanti tra cui trasporto pubblico ed edilizia scolastica delle scuole superiori. Per gestirle occorre unità di intenti e lavoro collegiale».
Per Fratelli d’Italia, alla base della crisi ci sarebbe soprattutto una mancata sintesi interna al Partito democratico. «Il Pd non è riuscito a trovare una sintesi e il presidente Luca Marmo, invece di assumersi il peso della scelta, ha preferito congelare il vicepresidente», afferma il coordinamento.
FdI parla quindi di una «giunta provinciale e un consiglio in crisi», ma soprattutto di un Pd territoriale «diviso in due», con «una componente che rivendica il proprio peso e un’altra che non vuole riconoscerlo». Uno scontro che, secondo il partito, sarebbe ormai entrato direttamente nelle istituzioni e che non riguarderebbe «le cose da fare ma solo il potere e le poltrone».
Una lettura condivisa, seppure con toni e argomentazioni proprie, anche da Forza Italia, che concentra le proprie critiche sui tempi della distribuzione delle deleghe e sulle conseguenze della situazione per il funzionamento dell’ente.
«Quaranta giorni per assegnare le poltrone. Ventiquattr’ore per restituirle. E nel mezzo, un’estate intera in cui la Provincia di Pistoia non ha deciso nulla», attacca il coordinamento provinciale azzurro.
Forza Italia ricostruisce così la vicenda: «Dal rinnovo del consiglio del 19 luglio sono passati quaranta giorni prima che il presidente riuscisse a firmare l’assegnazione delle deleghe. Quaranta giorni d’estate: esattamente le settimane in cui si programmano gli asfalti sulle provinciali e si mettono a posto le scuole superiori prima del rientro degli studenti».
Al termine delle trattative, sottolinea FI, «la vicepresidenza è rimasta vuota» e, il giorno successivo alla firma del decreto, «quattro consiglieri hanno fatto sapere di rimandare indietro l’incarico appena ricevuto».
Il coordinamento entra poi nel merito delle deleghe assegnate, evidenziando un elemento contenuto nello stesso decreto presidenziale: «Quelle deleghe sono conferite a titolo gratuito e non abilitano a impegnare l’amministrazione verso l’esterno».
Da qui l’affondo politico: «Quaranta giorni di trattative per incarichi che, per ammissione dell’atto stesso che li conferisce, non danno alcun potere di firma. Se una maggioranza impiega un mese e mezzo a dividersi caselle prive di potere gestionale, e neppure ci riesce, il problema non è la distribuzione degli incarichi: è che quella maggioranza non esiste».
Secondo Forza Italia, inoltre, la restituzione delle deleghe assume un peso ancora maggiore perché riguarda quattro consiglieri eletti «nella stessa lista che sostiene il presidente». «Non siamo davanti a uno scontro con l’opposizione – sottolinea il coordinamento – siamo davanti a una frattura interna a chi dovrebbe governare l’ente, consumata sulla pelle di venti Comuni».
Una situazione che, sempre secondo FI, potrebbe avere ripercussioni concrete sull’attività del consiglio provinciale. «Finché quella frattura resta, il consiglio provinciale non è in condizione di approvare nulla: né il bilancio, né le variazioni, né le convenzioni».
A questo proposito il coordinamento richiama anche le parole del consigliere provinciale di Forza Italia Dario Baldassarri: «Per approvarli servono i voti, e in questo momento non è chiaro su quali voti l’amministrazione possa contare».
Le opposizioni chiedono quindi al presidente Marmo di uscire dall’impasse e chiarire pubblicamente quale sia l’effettiva consistenza della maggioranza.
«Forza Italia chiede che il presidente convochi immediatamente il consiglio provinciale e venga a dire in aula, davanti ai consiglieri e ai cittadini, se ha ancora una maggioranza e quali sono i numeri su cui intende reggere gli atti fondamentali dei prossimi mesi», conclude il coordinamento.
Una richiesta che, secondo FI, non nasce dall’intenzione di sostituirsi alla maggioranza, ma dalla necessità di garantire la continuità amministrativa: «Le strade provinciali, le scuole superiori e la protezione civile non possono restare ostaggio di un regolamento di conti interno. Se i numeri ci sono, si dimostrino in consiglio. Se non ci sono, lo si dica ai cittadini e se ne traggano le conseguenze».
Fratelli d’Italia, dal canto suo, ribadisce che continuerà a svolgere il proprio ruolo di opposizione «confrontandosi sempre e comunque nel merito dei relativi provvedimenti», esprimendo una posizione favorevole o contraria «solo nell’interesse della nostra comunità».
Il quadro che emerge è dunque quello di una maggioranza provinciale alle prese con una profonda frattura interna, mentre cresce la pressione delle opposizioni affinché il presidente Marmo chiarisca rapidamente se esistano ancora le condizioni politiche e numeriche per garantire il pieno funzionamento della Provincia di Pistoia.
Tag: Forza Italia, fratelli d'italia, nomine, pistoia, polemica, provincia Last modified: Settembre 3, 2026


