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Referendum. Il Centro destra riunito al Grand Hotel Tamerici sulle ragioni del SI

MONTECATINI TERME – Sì è tenuto sabato 14 marzo al Grand Hotel Tamerici e Principe di Viale 4 novembre un partecipato convegno organizzato dai partiti del Centro-destra di Montecatini Terme e della provincia di Pistoia sulle ragioni del SI al referendum costituzionale per confermare la riforma della giustizia.

Sono intervenuti il sottosegretario di Stato Patrizio La Pietra, il consigliere regionale e avvocato Alessandro Capecchi e l’avvocato Giovanni Spadoni per FdI, l’On. Andrea Barabotti, il segretario comunale capogruppo in consiglio comunale Karim Toncelli e l’avvocato Carla Allegri per la Lega e il segretario comunale Sandro Schiavelli e l’avvocato Riccardo Sensi per Forza Italia.

Tutti hanno tracciato un preciso quadro esplicativo sia dal punto di vista politico che tecnico sulle novità introdotte dalla riforma, spiegando le motivazioni per cui il centro-destra, anche quello locale, chiede di votare sì agli Italiani.

Questa riforma serve perché oggi la giustizia non funziona come potrebbe e i cittadini che si trovano coinvolti in un processo devono avere garanzia di un procedimento imparziale” ha commentato il sottosegretario pistoiese sen. Patrizio La Pietra.

Con questa riforma – afferma il deputato leghista Andrea Barabotti – diamo piena attuazione alla Costituzione, rendendo i giudici davvero terzi e superando le logiche di corrente che negli anni hanno politicizzato il Consiglio Superiore della Magistratura. Non c’è quorum: ogni voto può fare la differenza. Per questo il 22 e 23 marzo chi vuole il bene dell’Italia deve recarsi alle urne”.

Per Alessandro Capecchi si tratta di “una riforma giusta, che promuove il merito per avere magistrati liberi e giudici terzi ed imparziali. Una impostazione di livello europeo che certa sinistra ostacola solo per interessi di bottega, dopo aver sostenuto per anni gli stessi principi.

Schiavelli e Sensi hanno portato la voce di Forza Italia: “Il sorteggio è una reazione legittima, ragionevole e quindi pienamente costituzionale alla degenerazione correntizia che ha nuociuto alla stragrande maggioranza dei magistrati. Un giudice che ha condiviso anni di carriera col PM che chiede la condanna non può essere il giudice terzo che la Costituzione pretende. I padri costituenti hanno voluto una costituzione che si potesse adattare all’evoluzione dei tempi. Come è stata abolita l’immunità parlamentare, la pena di morte in tempi di guerra e ridotto il numero dei parlamentari, così oggi si dà piena attuazione al giusto processo”.

Giovanni Spadoni ha anche ricordato l’importanza di andare a votare poiché stavolta non c’è il quorum e quindi non andare a votare significherebbe far decidere una minoranza.

Infine Toncelli e Allegri hanno insistito sul fatto che non cogliere questa opportunità significherebbe restare nello status quo per altri 50 anni. “Invitiamo anche i giovani ad andare a votare – afferma Toncelli (Lega) – perché oggi, alla mia generazione e a quella ancora più giovane, possono sembrare temi lontani, ma in realtà tutti i cittadini possono trovarsi in un processo e può anche capitare che ci si trovino ingiustamente. Una giustizia più equa e imparziale possibile è quindi interesse di tutti e non della politica”.

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Last modified: Marzo 15, 2026
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