Pieve a Nievole (giovedì 15 gennaio 2026) — Il Partito Democratico di Pieve a Nievole interviene nel dibattito sulle rotatorie dello svincolo autostradale di Montecatini, chiedendo di riportare la discussione “entro un quadro di verità e responsabilità politica”, evitando strumentalizzazioni su un tema considerato strategico per la sicurezza e la viabilità dell’intero territorio.
di Matteo Della Bartola
A prendere posizione è la segretaria del Pd locale, Monica Birindelli, che esprime sorpresa per le dichiarazioni del consigliere Baldi, accusato di voler spostare l’attenzione e le responsabilità sull’operato del Comune e del sindaco. «I fatti – afferma Birindelli – dimostrano in modo inequivocabile che l’amministrazione comunale ha seguito la vicenda con costanza, determinazione e senso istituzionale, coinvolgendo Regione Toscana, prefettura, i sindaci della Valdinievole e sollecitando ripetutamente il Ministero delle Infrastrutture».
Secondo la ricostruzione fornita dal Pd, dal 2021 a oggi il Comune non sarebbe mai rimasto inattivo. Al contrario, avrebbe contribuito in modo concreto all’avanzamento dell’iter, superando contenziosi, arrivando all’approvazione dei progetti e mantenendo alta l’attenzione sulle tempistiche. «Tentare oggi di attribuire ai Comuni o al sindaco responsabilità che sono esclusivamente ministeriali – prosegue Birindelli – è politicamente scorretto e fuorviante per i cittadini».
Il nodo centrale della vicenda, per i democratici, riguarda infatti il comportamento del Ministero delle Infrastrutture e del suo titolare, Matteo Salvini. Nel maggio 2024, durante un’iniziativa pubblica a Montecatini Terme, il Ministro aveva annunciato tempistiche precise: conclusione del progetto esecutivo entro luglio 2024, invio al Ministero entro settembre e avvio dei lavori nel 2025. «Quelle non erano parole generiche, ma impegni pubblici e date precise – sottolinea la segretaria del Pd – oggi però quei tempi non risultano rispettati e le risposte del Ministero sono tardive e ambigue».
A questo si aggiunge, secondo il Pd, un elemento giudicato politicamente grave: la mancata risposta alle interrogazioni parlamentari. L’interrogazione presentata dall’onorevole Marco Furfaro nel luglio 2025 risulta ancora senza risposta, così come le sollecitazioni avanzate dalla Regione Toscana. «Non siamo davanti a un semplice rallentamento tecnico – afferma Birindelli – ma a un problema di credibilità politica del Ministro e del Governo».
Il Pd respinge inoltre la lettura fornita dal consigliere Baldi della lettera ministeriale del 5 novembre 2025, nella quale viene utilizzato il termine “collaterale” per sostenere che l’opera delle rotatorie non sarebbe strategica. «È una lettura distorta e strumentale – chiarisce Birindelli – nella stessa lettera il Ministero ribadisce più volte la priorità dell’intervento. Le opere cosiddette collaterali sono parte integrante delle grandi infrastrutture: senza di esse, le opere principali non funzionano».
Il Partito democratico ribadisce quindi che il Comune ha fatto e continua a fare tutto quanto è nelle sue possibilità. «Se oggi i lavori non partono – conclude la segretaria – non è per colpa dell’amministrazione locale, ma per i ritardi e le incertezze di un Ministero che non mantiene gli impegni assunti».
Da qui l’appello finale all’unità politica: «Su un’opera attesa da oltre venticinque anni non servono polemiche interne. Serve una pressione unitaria verso Roma. Pieve a Nievole ha bisogno di una voce politica forte e compatta che pretenda risposte chiare e tempi certi dal Governo».
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