Pistoia (martedì 16 settembre 2025) — Un grave episodio intimidatorio ha scosso la comunità di Candeglia nella notte tra domenica e lunedì: sui muri esterni del circolo Arci della frazione pistoiese sono comparse scritte offensive e minacciose contro Roberto Speranza, ex ministro della Salute, e Riccardo Trallori, candidato del Partito Democratico al Consiglio regionale. E proprio ieri sera, i due sono stati protagonisti di un’iniziativa pubblica organizzata all’interno del circolo.
di Matteo Della Bartola
Tra le scritte, in rosso, quella che ha destato maggiore allarme è apparsa accanto all’ingresso della struttura: “Speranza assassino”, accompagnata dal simbolo della lettera W cerchiata, riconducibile ad ambienti No-Vax radicali.
L’episodio, che riaccende il tema della violenza politica e delle derive estremiste, è stato condannato con forza da numerosi rappresentanti istituzionali, a partire dal consigliere regionale del Pd Marco Niccolai, che ha parlato di “un attacco gravissimo che trasuda una violenza che va fermata”.
“Questa è una forma di moderno squadrismo – ha dichiarato Niccolai – e non possiamo permettere che attecchisca. Non ci faremo intimidire. Dobbiamo essere in tanti stasera a Candeglia per dire con chiarezza che respingiamo questi atti. Noi ci battiamo per la democrazia e per i valori della Costituzione, ed è proprio questo il momento di dare un segnale forte, collettivo, di presenza e di impegno”.
Sostegno e solidarietà anche dalla consigliera regionale Federica Fratoni, che ha voluto ricordare come quanto accaduto vada “contro la nostra storia e le nostre radici repubblicane”.
“Simboli legati al mondo No-Vax e slogan che inneggiano alla morte – ha detto Fratoni – sono un gesto che va condannato in maniera totale. La violenza non può trovare alcuno spazio nel nostro vivere civile. Esprimo vicinanza ai volontari del circolo, a Roberto Speranza e a Riccardo Trallori”.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’amministrazione comunale di Pistoia, che in una nota ufficiale ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto: “Le scritte comparse questa mattina rappresentano un atto grave e inaccettabile – si legge nella nota –. La libertà di espressione è un diritto fondamentale, ma non può mai tradursi in insulti o intimidazioni. Questi episodi minano le basi del vivere comune e deturpano luoghi che sono simbolo di socialità e cultura. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al circolo Arci di Candeglia”.
Non è la prima volta che il nome di Riccardo Trallori viene preso di mira. Già quattro mesi fa era stato oggetto di una campagna d’odio sui social, con la diffusione di fotomontaggi che lo ritraevano con una svastica sulla fronte.
L’episodio di Candeglia riporta dunque l’attenzione su un clima che in alcuni contesti appare sempre più teso, e che rende urgente un fronte comune a difesa della democrazia, della partecipazione e del rispetto reciproco.
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