Serravalle Pistoiese (lunedì 19 gennaio 2026) — Duro comunicato di Serravalle Civica sulla gestione del personale comunale a Serravalle Pistoiese. Il gruppo civico torna a sollevare il tema del consistente numero di dipendenti che, negli ultimi mesi, hanno lasciato gli uffici comunali, criticando apertamente le spiegazioni fornite dall’assessore al personale, Bruschi.
di Matteo Della Bartola
Secondo quanto ricostruito nel comunicato, già il 29 settembre 2025 Serravalle Civica aveva chiesto all’assessore di chiarire pubblicamente le cause di quello che viene definito un “massiccio esodo” di lavoratori dal Comune. La risposta è arrivata solo il 13 gennaio scorso, dopo oltre tre mesi di attesa.
Una risposta che, però, non convince l’opposizione. Bruschi avrebbe escluso l’esistenza di problemi interni, attribuendo la situazione a un presunto “cambiamento epocale”: i dipendenti comunali, non provenendo più prevalentemente dal territorio locale ma anche da aree lontane, sarebbero più inclini a lasciare l’incarico non appena si presenti l’opportunità di un lavoro più vicino alla residenza o più vantaggioso sotto il profilo economico e professionale.
Una spiegazione che Serravalle Civica respinge con decisione. «Quella che l’assessore descrive come una rivoluzione copernicana è in realtà una condizione normale da sempre», si legge nel comunicato. Secondo il gruppo, infatti, anche in passato i dipendenti non provenivano necessariamente dal territorio, senza che ciò producesse l’attuale turn over. Un fenomeno che, fino a pochi anni fa, non si sarebbe verificato con questa intensità.
Per il movimento civico, le cause sarebbero da ricercare altrove: nonostante strumenti come l’orario flessibile, i riconoscimenti salariali, le progressioni di carriera e i rapporti con le organizzazioni sindacali, molti dipendenti attenderebbero semplicemente l’occasione giusta per lasciare un impiego percepito come insoddisfacente e un ambiente lavorativo ritenuto poco favorevole.
Nel comunicato viene inoltre sollevata una domanda critica: perché questo presunto “mutamento epocale”, che secondo l’assessore sarebbe generalizzato, non interessa in modo analogo gli altri Comuni della provincia di Pistoia? Un interrogativo che rafforza, secondo Serravalle Civica, la debolezza delle spiegazioni fornite dall’amministrazione.
Il gruppo civico conclude con un appello diretto all’assessore e alla giunta: smettere di minimizzare il problema e avviare invece un’analisi seria delle criticità, accompagnata da una necessaria autocritica, per affrontare concretamente una situazione che continua a preoccupare cittadini e lavoratori.
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